Finalità:

Le iniziative presentate dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o, alternativamente, in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità e ai bisogni sociali della comunità di riferimento, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

Le proposte, coerentemente con l’obiettivo generale e gli ambiti di intervento del presente bando, potranno anche:

– prevedere opzioni di trasporto che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai nodi territoriali, con particolare riferimento ai servizi essenziali

 – sviluppare strumenti e metodi in grado di misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia);

– promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile ed eventualmente del mobility management;

– sviluppare tecnologie digitali volte a migliorare la fruizione del servizio attivato e/o a garantire l’accesso ad un’offerta di mobilità che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento.

Destinatari

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o loro consorzi;
  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale (nelle diverse forme previste dal D. Lgs. n. 112/2017)

Altri soggetti della partnership

Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere come minimo la partecipazione di due ulteriori soggetti, di cui almeno uno del terzo settore (costituito in una delle forme previste al punto 2.1.2)

Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere ispirata dalla ricerca del profitto, ma orientata all’apporto di competenze e risorse per lo sviluppo del territorio e la crescita della società locale. La proposta sarà in ogni caso considerata inammissibile qualora agli enti del terzo settore nel loro complesso sia assegnata una quota di contributo inferiore al 65%.

Durata complessiva del progetto non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 48 mesi;

Risorse :
La Fondazione mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore un importo complessivo di 4,5 milioni di euro, che saranno utilizzati tenendo conto della qualità delle proposte ricevute. Si potrà richiedere u un contributo non superiore a €500.000; prevedano una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento; e’ prevista la possibilità di cofinanziare con risorse umane

 

Scade :
Il bando va presentato entro  il 19 maggio 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros>>