Firmata a Reggio Calabria il 28 settembre 2019 la Convenzione Quadro tra NET, l’Associazione AzimutAlta Formazione, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria , il Consorzio Ecolandia e  l’Organizzazione Internazionale   IKSDP- Nyandiwa Italian Kenyan Scout Self help Project del Kenya finalizzata a promuovere dal territorio calabrese un percorso di cooperazione internazionale sui temi dello sviluppo locale sostenibile, attraverso iniziative e progetti di scambio tecnico, culturale, di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico.

Già da tempo tutti gli attori coinvolti nella stipula dell’accordo di collaborazione operano congiuntamente in Calabria e nella  zona di  Nyandiwa, ubicata nella Regione dei  Gwassi in prossimità del Lago Vittoriain Kenya, ognuno nel proprio specifico campo di azione ritenendo altamente significativo collaborare secondo i principi della solidarietà e sussidiarietà in direzione di uno sviluppo sostenibile e duraturo e di cooperazione tra i popoli a tutti i livelli.NET,come soggetto gestore del Polo di Innovazione “Ambiente e Rischi Naturali”, partecipa con la sua specificità, all’attività di cooperazione internazionale in Kenya denominata ‘Calabria for Harambee’  finalizzata allo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

Tra le principali finalità del lavoro di cooperazione che tutti i firmatari della Convenzione si sono impegnati a sviluppare nel tempo, si sottolineano il contributo alla formazione tecnico-scientifica del personale Keniota, lo sviluppo delle aree rurali in Italia e in Kenya e il rafforzamento del legame tra le due realtà per affrontare le sfide ambientali e sociali  nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030.  In questo ambito quindi, le parti intendono portare avanti iniziative e progetti nei settori prioritari dell’agricoltura e della forestazione sostenibile, nella tutela e valorizzazione delle risorse naturali e del paesaggio , nella pianificazione territoriale e della città, nell’innovazione tecnologica e  dell’economia circolare.

NET, nell’ambito del suo programma di internazionalizzazione sosterrà l’iniziativa a partire dalla localizzazione di una  sede operativa presso la comunità di Nandiwa nella Regione del Gwassi, dove avvierà attività di ricerca e sperimentazione sui temi prioritari di tutela e valorizzazione di aree ambientalmente fragili e sui relativi rischi naturali.

La sperimentazione di “pratiche” di contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici in realtà  come il Kenya, dove gli eventi estremi si susseguono con estrema rapidità e intensità,  possono fornire metodi e comportamenti da cui trarre indicazioni per azioni e buone pratiche utili al contrasto e all’adattamento ai cambiamenti climatici anche nella realtà calabrese.

Il progetto si svilupperà nel tempo secondo i seguenti indirizzi:

1) Realizzazione di un campo sperimentale prototipo in Kenya – Regione del Wassi che permetterà di valutare preliminarmente, a scala di laboratorio in scala naturale:

–   soluzioni tecniche-scientifiche e modelli agro-forestali innovativi per la mitigazione degli effetti della desertificazione nei territori marginali all’agricoltura, adattabili al territorio calabrese;

– soluzioni ecosostenibili negli ecosistemi agricoli e forestali per il contrasto ai processi di desertificazione (rinaturalizzazione forestale; recupero e valorizzazione di ecotopi vegetali resistenti agli stress idrici, ecc.);

– Biomonitoraggio degli ecosistemi e messa a punto di indicatori di allerta precoce di stati di stress nei vegetali (utilizzo di tecnologie e sistemi non distruttivi);

2) Sviluppo e sperimentazione di un sistema di allerta-monitoraggio-risposta agli eventi estremi  secondo il modello M&E Report elaborato dall’ONG Cospe e, in particolare, per prevenire e reagire ai cambiamenti climatici, attraverso pratiche resilienti per la mitigazione degli effetti della siccità.