LA CASA DEL FUTURO

LA CASA DEL FUTURO

Soluzioni in legno per un’autarchia energetica

Presentato presso l’Hotel Mediterraneo di Amantea, venerdì 7 giugno, il progetto di ricerca e sviluppo Z-NEWh (Zero Net Energy Wood house) realizzato dalle aziende Big Mat – Alfano S.p.A, Creta Energia Speciali S.r.l. e Mannella – Divisioni legnami, con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Sistemi Elettrici per l’Energia dell’Università della Calabria.

L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Consorzio NET S.c.ar.l., gestore del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente, Rischi naturali”, degli Ordini Professionali degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Cosenza, del Collegio dei Geometri e dell’Associazione Italiana di Elettrotecnica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni (AEIT).

Dopo i saluti da parte del delegato dell’AEIT, i lavori sono iniziati con la relazione del Prof. Daniele Menniti, professore ordinario di Sistemi elettrici per l’energia presso l’università della Calabria, che ha illustrato le soluzioni progettuali utilizzate per la realizzazione di prefabbricati in legno del tipo NZEB (Near Zero Energy Building) con tutte le particolari dotazioni impiantistiche destinate a sfruttare a pieno le fonti di energia rinnovabili. Con semplicità divulgativa e rigore scientifico ha posto particolare attenzione alle tecnologie abilitanti necessarie per il raggiungimento dell’autarchia energetica: realizzazione di edifici energeticamente ed ambientalmente sostenibili.

E’ seguito l’intervento dell’Ing. Giovanni Brusco, Direttore tecnico CRETA Energie Speciali – Spin-off dell’Università della Calabria, che ha rappresentato gli studi effettuati analizzando nel tempo:

  • i consumi energetici e la potenza assorbita nelle abitazioni diversificate per tipologia;
  • l’energia prodotta tramite fonte fotovoltaica;
  • la possibilità di utilizzo delle batterie di un’auto elettrica per far fronte ad esigenze di consumo delle abitazioni.

Un’analisi completa per ottimizzare produzioni e consumi in un’ottica di risparmio energetico.

Tutto incentrato sulle possibilità di utilizzo di un’auto elettrica l’intervento del Dott. Damiano Frittina, Electric Mobility Section Manager della Nissan Italia, che in particolare ha evidenziato le possibilità di scambio biunivoco, dal punto di vista energetico, tra il sistema auto e il sistema casa, utilizzando la componentistica realizzata nell’ambito del progetto, che permette di valutare la fonte di approvvigionamento più opportuna nella particolare situazione.

Sull’utilizzo di una produzione energetica rinnovabile, diffusa sul territorio e utilizzabile con meccanismi di equità si è svolto l’intervento dell’Ing. Nicola Sorrentino, Ricercatore Sistemi Elettrici per l’Energia presso l’Università della Calabria. Le problematiche sociali e le soluzioni tecniche per la realizzazione di questa rivoluzione storica sono state analizzate e approfondite con valutazioni economiche ed ambientali di merito.

Rocco Alfano, Presidente della Alfano SpA e di Big Mat Italia, ha riportato la propria esperienza nella realizzazione di uno stabilimento per la produzione di XLAM in Calabria, evidenziando i punti di forza e di debolezza che ha incontrato nel contesto tecnico-scientifico e burocratico nel quale ha operato. Ha evidenziato inoltre i benefici economici, ambientali e sociali che possono derivare dall’uso di una risorsa locale, il legno appunto, particolarmente abbondante in Calabria in combinazione all’impiego di risorse energetiche, come ad esempio il sole, ampiamente presenti entrambi nella nostra regione.

La prima parte del seminario, moderata dalla giornalista Adelia Pantano, si è conclusa con l’intervento del Prof. Mario Maiolo, Presidente Green Home s.c.a r.I. – Polo di Innovazione Regionale “Edilizia Sostenibile”, che ha illustrato le opportunità offerte alle aziende che operano in questo settore.

La sinergia tra aziende e organismi di ricerca per realizzare innovazione di processo e di prodotto rappresenta, secondo il Docente Ordinario dell’UNICAL, l’unica possibilità tangibile di crescita economica senza deturpare l’ambiente.

Nella seconda parte del seminario, moderata dal giornalista Ugo Floro, si è svolta una tavola rotonda sui “Programmi Regionali per lo sviluppo sostenibile”.

Il primo intervento è stato del Dott. Menotti Lucchetta, Dirigente Settore Ricerca scientifica e Innovazione tecnologica – Regione Calabria, che ha rappresentato il notevole impegno dell’Ente per favorire l’innovazione nel tessuto imprenditoriale; bandi, avvisi, agevolazioni, assistenza caratterizzano, secondo il Dirigente, l’attività del settore che negli ultimi anni ha fatto realizzare numerosissimi progetti di ricerca e sviluppo.

Incentrato sulla sfida amministrativa a garantire tempi adeguati nelle erogazioni e controlli puntuali sulle attività svolte, l’intervento dell’Ing. Carmelo Salvino, Presidente di Fincalabra – società in house della Regione Calabria, che ha poi illustrato la quantità dei progetti gestiti e le risorse erogate. Indicazioni importanti sono state anche espresse sulla metodologia di approccio, da parte delle aziende, ai bandi e agli aiuti.

E’ quindi intervenuto l’Ing. Salvatore Leto, Direttore tecnico del Consorzio NET S.c.ar.l. – Gestore del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”, che dopo aver presentato l’attività svolta dal Consorzio ha illustrato i diversi laboratori e servizi offerti alle aziende per partecipare alle diverse occasioni di innovazione ormai abbastanza diffuse sul territorio.
Con le tre sedi a Crotone, Reggio Calabria e Cosenza NET offre servizi diffusi dalla formazione, alla realizzazione di prodotti sostenibili, dallo studio per una conoscenza totale del territorio a sistemi innovativi di rilevamento terrestre e tramite droni.

Dopo l’intervento del rappresentante dell’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, i lavori sono stati conclusi dal Prof. Daniele Minniti che ha dato una serie di indicazione di politica energetica per la sostenibilità ambientale ed economica del territorio, con soluzioni semplici ad elevato valore aggiunto per imprese e cittadini.

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Rassegna stampa

Quotidiano della Calabria: Vivere energia puluta Secondo l’Unical si può

Workshop sulla biodiversità e il paesaggio, 4 giugno 2019, Catanzaro – Sala oro della cittadella regionale

Con  il workshop sulla biodiversità e il paesaggio, tenutosi il 4 giugno 2019, presso la cittadella regionale di Catanzaro,  ha preso avvio il focus-group delle Regioni italiane sulla biodiversità, che la Regione Calabria coordina in seno alla Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile.

I lavori sono stati introdotti dall’Ing. Allitto della Regione Calabria  e, dopo gli interventi istituzionali,  Mara Cossu del Ministero dell’Ambiente e   Nino Martino Direttore Aigae,  hannoaperto il workshop illustrando lo stato dell’arte sul tema  a livello nazionale e internazionale e lasciando i successivi approfondimenti a dirigenti dei Dipartimenti della Regione Calabria principalmente coinvolti (Ambiente, Agricoltura, Programmazione Comunitaria, Trasporti,) e ad esperti esterni come la Prof. Consuelo Nava dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha affrontato il tema delle infrastrutture verdi e della biodiversità nelle aree urbane.

Il workshop è stata un’ occasione di  confronto sull’individuazione di obiettivi e azioni da sviluppare nel prossimo futuro per le politiche della biodiversità, in coerenza con i goal e i targets dell’Agenda 2030 e con gli obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Le iniziative sono sostenute e realizzate nell’ambito del Progetto CReIAMO PA “Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA” – PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020  – Asse 1 “Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione”. CReIAMO PA nasce dalla necessità di superare le criticità nel governo delle politiche ambientali e accompagnare i soggetti competenti nell’affrontare i cambiamenti introdotti dalle riforme in atto coniugando i principi di tutela e salvaguardia con quelli di sviluppo e competitività, affrontando unitariamente e in maniera complementare il tema del rafforzamento della capacità amministrativa a livello locale.

Il POLO NET ha partecipato attivamente ai lavori e, nei prossimi incontri,  intende dare il proprio contributo sui temi in discussione e in particolare su temi di particolare interesse per il ruolo di Polo Ambiente e Rischi Naturali che svolge. Le tematiche d’interesse sono:  l’integrazione della biodiversità nelle politiche territoriali agricole ed energetiche, il rapporto tra biodiversità e paesaggio,  la biodiversità e l’adattamento al cambiamento climatico, il monitoraggio ambientale come strategia di tutela e salvaguardia del  patrimonio naturale della Regione.




Workshop 30.05.2019 – Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese

Workshop 30.05.2019 – Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese

Il 30 maggio ’19 la sede di Crotone del Consorzio NET S.c.ar.l., Ente Gestore del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali, è stato teatro di un workshop su “Ricerca e Sviluppo”, durante il quale sono state presentate e discusse nuove opportunità per le Imprese nell’ambito del POR Calabria 2014-2020, nonché i possibili strumenti di finanziamento utilizzabili nell’ambito del programma europeo per la Ricerca “Horizon2020”.

L’evento ha registrato l’affluenza consistente delle società aggregate al Consorzio NET, nonché dei diversi Organismi di Ricerca che ormai da tempo operano in sinergia con NET; importante è stata anche la partecipazione dei funzionari della Regione Calabria – Settore Ricerca e Innovazione, che si sono avvicendati nelle sessioni di lavoro per rappresentare i diversi bandi in corso e quelli di futura pubblicazione.

Il Presidente del Polo NET, Avv. Luigi Borrelli, ha avviato i lavori; ha evidenziato quel che ritiene essere il vero valore della giornata: la costituzione di un’associazione temporanea di imprese che conta circa 70 soggetti giuridici. Oltre all’UNICAL, all’università Mediterranea di RC ed al Consiglio Nazionale delle Ricerche, la “rete” conta 63 aziende private, di cui circa 15 con sede legale in altre regioni d’Italia. Il Presidente di NET ha quindi sottolineato come questa nuova aggregazione rappresenti il risultato di un importante lavoro sinergico portato avanti dal Polo per mesi. La soddisfazione del Polo passa anche dal fatto di aver potuto constatare e dimostrare che anche in Calabria si può fare gioco di squadra e che solo attraverso questa metodologia si può pensare che la ricerca e lo sviluppo, portati avanti con il contributo di fondi pubblici, possano creare valore concreto per le imprese e di conseguenza per il contesto socio-economico in cui esse operano.

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La parte relativa alle relazioni è stata aperta dall’Ing. Salvatore Leto, Direttore Tecnico del Consorzio NET, che ha illustrato il Progetto PARINET, progetto candidato e poi valutato positivamente dalla commissione per l’affidamento al Consorzio NET della gestione del Polo di innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”.
La metodologia di redazione, ampiamente partecipata, i numerosi investimenti previsti, condivisi economicamente da alcune aziende aggregate, ha caratterizzato l’intervento in cui è stato sintetizzato in poche decine di minuti il processo progettuale dalla genesi alla realizzazione di molte iniziative.

Presentato dall’Ing. Giancarlo Giaquinta, Responsabile per i Servizi Specialistici, il Catalogo dei Servizi erogabili dal Polo NET. Sono stati esposti i sevizi che può fornire il polo, che riguardano principalmente le seguenti categorie: analisi e studi geologici ed idrogeologici, servizi di termografia e di diagnosi energetica, analisi e rilievi ambientali, calcolo dell’impronta ecologica – compensazione CO2, realizzazione prototipi, assistenza alla brevettazione, servizi di ingegneria, formazione.

Le opportunità offerte ai diversi partner sono stati descritti dal Dott. Pietro Milasi, Direttore generale del Consorzio NET. Inoltre, ha focalizzato l’attenzione sul significato di “essere associazione” per costruire rete e sinergie fra gli associati.

E’ stata successivamente proiettata la presentazione multimediale delle 63 aziende e dei 9 organismi di ricerca ed enti associati al Polo per dare la possibilità a tutti di conoscere le potenzialità di ogni partner dell’aggregazione.

La seconda sessione del workshop è stata dedicata alla discussione degli strumenti di finanziamento attualmente messi a disposizione a livello regionale ed europeo, grazie agli interventi dei funzionari afferenti al settore Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica della Regione Calabria, il Dott. Bruno Stella (intervenuto anche in sostituzione del Dott. Luciano Raso), la Dott.ssa Maria Luisa Longo e la Dott.ssa Rosalba Maida.

In particolare, il Dott. Bruno Stella, ha esaminato in tutte le sue parti il Bando sui LivingLab: percorsi che favoriscono l’incontro e la co-progettazione di innovazione tra diversi attori del tessuto socio-economico regionale (imprese, organismi di ricerche, enti pubblici, terzo settore). I LivingLab, gestiti da Fincalabra, nell’ambito del POR Calabria FESR FSE 2014‐2020, Azione 1.3.2 “Sostegno alla generazione di soluzioni innovative aspecifici problemi di rilevanza sociale”, individuano infatti i fabbisogni di innovazione secondo un approccio bottom-up ovvero partendo dalle necessità della società civile invece che dalle necessità dettate dal mercato

La Dott.ssa Maria Luisa Longo ha presentato le opportunità di finanziamento alla Ricerca e Innovazione per le imprese calabresi nell’ambito del programma europeo Horizon2020. Partendo dall’analisi dell’attuale situazione, in cui ci sono pochi progetti calabresi vincitori su H2020 e 7FP, ha invitato le aziende alla partecipazione al bando Horizon descrivendone in modo esplicativo le modalità di presentazione domanda e di valutazione.

La Dott.ssa Rosalba Maida ha presentato l’importanza degli investimenti in infrastrutture territoriali di Ricerca, come i Poli d’Innovazione. Inoltre, ha focalizzato l’attenzione su l’importanza dell’interazione tra poli, necessaria ad assicurare una collaborazione finalizza allo sviluppo del territorio.

A fine sessione, il dott. Bruno Stella è nuovamente intervenuto evidenziando l’importanza delle attività di accompagnamento delle imprese, nell’ambito delle attività dei Poli a cui sono aggregate.
Nell’ultima sessione del workshop è stato trattato il tema dei servizi alle imprese, da parte dei rappresentanti di due aziende aggregate al Polo NET.

La Dott.ssa Claudia Calidonna, in rappresentanza di Sistemi Territoriali Srl, ha presentato il progetto “Smart Data Cloud” che si propone di condurre una ricerca mirata allo sviluppo di tecnologie innovative che consentano di indicizzare, ricercare e fruire i dati strutturati ed eterogenei con modalità innovative con l’obiettivo di avvicinare la domanda e l’offerta. E’ stato realizzato un portale “general purpose”, che contenente dati di varie tematiche e rivolto quindi ad un ampio bacino di utenza.

Il Dott. Carmine Antonio Donato, rappresentante legale di Spin Srl, ha presentato il progetto INCAME – INnovation CApacities of Mediterranean Enterprises, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’azione “Establishing services enhancing the innovation management capacity of SME’s in the Enterprise Europe Network” Horizon 2020.

Dopo un ampio dibattito caratterizzato da numerose domande su aspetti specifici dei bandi da parte delle aziende ai funzionari intervenuti, ha concluso i lavori il Dott. Antonio Macrì, funzionario del settore Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica della Regione Calabria, in sostituzione del Dott. Menotti Lucchetta impegnato in altra attività istituzionale, che ha sintetizzato i lavori del workshop indicando diverse possibili traettorie di sviluppo delle imprese nel settore della ricerca e dell’innovazione.

Durante i lavori sono intervenuti il Dott. Sergio Ferrari di Fincalabra, società in-house della Regione Calabria, e Ugo Pugliese, Sindaco di Crotone.

Oltre ad essere una preziosa occasione di confronto, il workshop ha rappresentato un importante momento di formazione per le imprese rispetto alle numerose opportunità esistenti per investire in ricerca e innovazione.

Rassegna stampa

ESPERIA TV. RICERCA E SVILUPPO, OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE CALABRESI

WESUD. Crotone, Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese, nasce una rete di 70 soggetti

CalabriaEconomia: Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese. Focus a Crotone

RTI CALABRIA: Intervista Luigi Borrelli e Salvatore Leto

Il Crotonese: Net a capo di 70 organismi tra aziende e centri di ricerca

Il Quotidiano del Sud: Workshop su “Ricerca e Sviluppo” e nuove opportunità per le imprese

LANCIO PIATTAFORMA TEMATICA KICK OFF POLO DI INNOVAZIONE

Il 19 dicembre ’18 ha avuto luogo, presso la sala eventi di Fincalabra,il lancio della piattaforma tematica “Ambiente e rischi naturali” in coincidenza con il kick off meeting del Polo Regionale di Innovazione finanziato dalla Regione proprio su questa area di innovazione. Imprese del Settore, Dipartimenti Universitari e start up innovative si sono confrontate sulle traiettorie tecnologiche definite nella Strategia di Specializzazione Intelligente creando occasioni di confronto e integrazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale.

E’ stato presentato il Progetto PARINET che ha permesso al Consorzio NET, con sede legale a Crotone, di aggiudicarsi la gestione per il triennio 2019/2012 del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”.

Nella Programmazione Comunitaria 2007/2014 il Consorzio ha gestito il Polo “Energie rinnovabili, efficienza energetica e gestione sostenibile delle risorse ambientali” distinguendosi per i risultati raggiunti.

Oltre 70 aziende, diffuse su tutto il territorio nazionale, e 10 organismi di ricerca tra i quali il CNR,l’Università della Calabria, e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, rappresentano i due asset portanti del Consorzio che si propone, come core business, quello delle creazione e della facilitazione di sinergie virtuose tra imprese e mondo della ricerca.

Molto nutrito il programma della giornata, che ha registrato la partecipazione di numerose aziende, docenti universitari, ricercatori e tecnologi, che ha preso avvio con i saluti del Presidente del Consorzio Luigi Borrelli il quale ha illustrato l’organizzazione di NET e le sue sedi:
– quella di Crotone, vocata per l’erogazione di servizi tecnici specialistici e che contempla anche l’insediamento di linee produttive innovative e laboratori prototipali per miniserie;
– quella di Reggio Calabria, all’interno del Parco Ecolandia, con caratteristiche più legate alla formazione e alla divulgazione, capace di attrarre centinaia di giovani in uno scenario di grande suggestione paesaggistica;
– quella di Cosenza che rappresenta il punto di riferimento per una stretta interazione con il mondo accademico e  della ricerca. Ha indicato i servizi offerti e ha evidenziato l’esigenza della realizzazione di un “catasto dell’innovazione”, strumento indispensabile se si vuole rinforzare il percorso d’innovazione e mettere a sistema, in maniera organica e trasparente, le immense potenzialità presenti nella Regione.


Sono seguiti i saluti dell’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo che,pur essendo impegnata in Consiglio Regionale, ha fatto pervenire da remoto un augurio di buon lavoro per la realizzazione di progetti capaci di capitalizzare l’azione posta in essere dall’Ente Regionale sui temi specifici per renderla sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale e generare il giusto utile alle aziende interessate.


I lavori sono proseguiti con l’intervento del Dott. Antonio Mazzei di Fincalabra che ha indicato gli elementi fondamentali della “Strategia Regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente” del POR Calabria, con particolare riferimento alle tematiche di “Ambiente e Rischi Naturali”.


Focus sulle opportunità di finanziamento regionali ed europee l’intervento del Dott. Menotti Lucchetta, Dirigente del Settore Ricerca, che ha illustrato in anteprima i contenuti dell’Avviso Living Lab e della call internazionale Eramin, sui temi dell’economia circolare.


Una visione nazionale ma, sempre con riferimento alla Regione Calabria, l’ha espressa il Consigliere Delegato per il Mezzogiorno, Cluster Tecnologico Nazionale Chimica Verde, Ing. Luigi Iavarone, che ha relazionato sulle Biorisorse per lo sviluppo del Mezzogiorno, facendo emergere la necessità di abbattere i confini regionali per valorizzare le ricchezze presenti nell’Appennino Meridionale ai fini dell’espansione dei settori legati alla chimica verde, alle risorse rinnovabili e ai materiali ecosostenibili.


La parola è in seguito passata al Dott. Pietro Milasi, Direttore Generale Polo di Innovazione Ambiente e Rischi Naturali, che ha presentato il progetto PARI-Net facendo emergere le motivazioni e gli obiettivi chiave che lo stesso si propone di conseguire.


Si sono, quindi, susseguiti una serie di interventi scientifici sulle tematiche dell’ambiente, dei rischi naturali,dell’energia rinnovabile e dei rifiuti, che costituiscono le traiettorie di sviluppo del Polo; tali interventi sono stati concepiti in modo da dare alle Imprese degli spunti progettuali su cui sviluppare, in sinergia con gli Organismi di Ricerca, dei progetti di ricerca e sviluppo nel quadro generale della strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente.

Il primo intervento è stato quello del Direttore Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica dell’Università della Calabria, Prof. Giuseppe Mendicino, che ha indicato lo stato dell’arte nel campo della valutazione del rischio idrogeologico e dei sistemi di allerta precoce, facendo emergere i principali risultati relativi agli studi effettuati con il proprio Dipartimento ma, anche, le competenze e le attrezzature utili da poter utilizzare per effettuare, nell’ambito del Polo, progetti di ricerca che siano incisivi sul territorio.


Sullo stesso macro tema è intervenuto il Prof. Salvatore Straface, Professore del Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica dell’Università della Calabria nonché membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio NET, che ha esposto quattro progetti di ricerca svolti dal proprio Dipartimento in partenariato con aziende ed organismi di ricerca nazionali ed internazionali, i quali potranno essere ampliati, integrati, declinati secondo nuove traiettorie nell’ambito degli obiettivi del Polo di Innovazione.


La modellazione a supporto delle valutazioni del rischio è stato invece l’argomento affrontato dal Prof. Giuseppe Barbaro, Presidente Commissione Qualità del Dipartimento di Ingegneria Civile,dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, tramite due casi studio:

– l’analisi morfodinamica della fiumara del Tuccio al fine di valutare tendenze evolutive del corso d’acqua ed aree allagabili;
– lo studio della rotatoria svincolo San Leo per l’analisi delle problematiche correlate agli allagamenti in area urbana tramite.
Due esempi che possono essere riproposti ed attualizzati per altre situazioni presenti sul territorio regionale, partendo dalla ricerca effettuata e specializzandola per gli altri ambiti con strumenti ed attrezzature presenti presso il Polo e gli Organismi di Ricerca Associati.


Il Professore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria, Prof. Mario La Rocca, ha illustrato i sistemi di conoscenza per la prevenzione del rischio sismico approfondendo le tematiche relative allo studio geologico dei siti, di fondamentale importanza per la distinzione tra aree idonee e non idonee all’edificazione. Non è possibile prevedere i sismi, ma è sicuramente possibile, tramite studi e ricerche, individuare le aree da inibire all’edificazione.


Il Prof. Fabio Mazza, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, è intervenuto esponendo le soluzioni per la protezione antisismica che si possono attuare grazie all’utilizzo di dispositivi e sensori innovativi come giunti ad attrito,dissipatori viscosi e viscoelastici. Inoltre, ha presentato una serie di materiali innovativi su cui la ricerca si basa attualmente la ricerca, quali ad esempio le leghe a memoria di forma, e quelli utilizzati nella  tecnica dell’isolamento alla base per la riduzione dell’azione sismica.


Il Prof. Natale Arcuri, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, ha presentato le tecnologie energetiche innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili portando come caso virtuoso quello dell’Università della Calabria in cui, grazie all’inserimento di impianti fotovoltaici convenzionali ed a concentrazione, climatizzazione a pompa di calore tramite sonde geotermiche, collettori solari termici, sistema d’illuminazione a LED, è stato possibile ridurre notevolmente i consumi energetici complessivi dell’Ateneo e delle annesse residenze studentesche.Inoltre ha evidenziato aspetti importanti dal punto di vista scientifico che possono essere riproposti  nei progetti di ricerca di imprese del settore.


Si è poi passati alla traiettoria che riguarda la gestione dei rifiuti grazie al contributo del Dott. Alessandro Trentini, esperto in produzioni sostenibili per il Green Public Procurement (GPP) nell’ambito dei Criteri Minimi Ambientali (CAM), che ha presentato i diversi aspetti dell’economia circolare per una gestione sostenibile dei rifiuti, illustrando delle scelte strategiche già adottate dalla società Idea Plast S.r.l. e che verranno declinate nella new.co. Plastilab S.r.l. – Green Innovation che sarà realizzata in Calabria e si occuperà dello studio e della prototipazione di elementi costituiti da materia prima seconda proveniente dai rifiuti.


Uno spaccato sulla condizione dell’agricoltura è stato effettuato dal Prof. Andrea Proto, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, che ha illustrato le criticità presenti, soprattutto con riferimento alla perdita della biodiversità, e ai tempi lunghi di ammortamento degli investimenti nel settore, specie in assenza di analisi e ricerche scientifiche innovative.


Infine, è stata effettuata una carrellata di progetti d’innovazione afferenti il settore “Ambiente e Rischi Naturali” già in corso di realizzazione grazie ai finanziamenti del bando R&S – POR Calabria 2014-2020.

Si è iniziato con il progetto SMoRI – “Un sistema integrato di monitoraggio smart per il controllo di bacini ad elevato rischio idrogeologico”. Il relatore, Dott. Roberto De Donato,Responsabile Ricerca Sirfin S.p.A., ha descritto lo svolgimento del progetto che punta alla creazione di un sistema informatico integrato per il monitoraggio in continuo dei bacini ad alto rischio idrogeologico.


Si è passati al progetto VEROCOST “Valutazione dell’impatto economico dell’erosione costiera’’ esposto dall’Ing. Giuseppe Maradei della Cooperativa E3, che punta a sviluppare un sistema informativo per il supporto alle Decisioni (SSD) con il fine di migliorare il processo decisionale per la definizione delle priorità degli interventi di difesa e di tutela della costa.


Il progetto RESIFAC (Ricerca e sviluppo di Sistemi Industriali per il Fast composting dei rifiuti organici)  relativo alla creazione di compost tramite processi chimici è stato illustrato dal Prof. Giuseppe Chidichimo, del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università della Calabria, che ha riportato gli studi effettuati dal proprio Dipartimento,assieme ad aziende del settore già associate al Polo, con cui ha sviluppato un’innovativa metodologia per la creazione di compost in solo 8 ore in ambiente salubre e controllato.


Il progetto Pribos, è stato esposto dal Dott. Carlo Aliprandi di ExtraRed, che ha descritto l’attività svolta con la realizzazione di un sistema software innovativo basato su Open Data e tecnologie Internet 4.0, in grado di contrastare il fenomeno degli incendi boschivi grazie ad avanzati componenti di analisi dei rischi, di simulazione dello sviluppo di incendi in funzione delle condizioni meteo e di definizione delle operazioni più efficaci per la gestione dell’emergenza.


E’ seguito l’intervento dell’ Ing. Maurizio Gangemi, Responsabile Ricerca di Ecolandia, che ha presentato il progetto Sicurvia per la realizzazione di una piattaforma gestionale dedicata all’identificazione certa delle aree di ricovero e vie di fuga sicure in caso di sisma ed altri eventi indesiderati,illustrando inoltre le prime sperimentazioni che si stanno effettuando nel Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia (RC).


La carrellata si è conclusa con il Progetto PVC, realizzato da R.ED.EL. e PMopenlab assieme ad ENEA e all’Università della Calabria, che prevede un meccanismo di economia circolare con l’upcycling degli scarti provenienti dai processi di gestione degli impianti elettrici. L’Arch. Andrea Procopio, di PMopenlab, ha illustrato le diverse fasi di progetto, da quella di analisi allo studio del mercato di riferimento e fino all’ottimizzazione del processo.


Il lavori del convegno sono stati coordinati dal Direttore Tecnico del Consorzio Ing. Salvatore Leto e dal Responsabile dei servizi specialistici Ing. Giancarlo Giaquinta.

Un nuovo appuntamento è stato fissato nei primi mesi del 2019 con lo svolgimento di una serie di seminari tematici e incontri B2B che potranno offrire ulteriori suggerimenti alle aziende in termini di  opportunità per la realizzazione di progetti di ricerca negli specifici settori legati all'”Ambiente e ai Rischi Naturali”, nel quadro dei finanziamenti regionali, previsti dal Programma Operativo Regionale 2014/2020, ed europei.