Stati Generali della Green Economy 2019 – VIII° edizione
il Consiglio Nazionale della Green Economy, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo economico e della Commissione europea, è lieto di invitarvi alla ottava edizione degli Stati Generali della Green Economy 2019, dedicati quest’anno al tema “Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030”, che si terranno il 5 e 6 novembre 2019, ospitati alla fiera di Rimini di Italian Exhibition Group, nell’ambito di Ecomondo.
Le due sessioni plenarie vedono la partecipazione di autorevoli relatori istituzionali e del mondo delle imprese nazionali e internazionali. Di seguito il programma delle sessioni plenarie, a breve sarà disponibile anche il dettaglio delle sessioni tematiche.
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I lavori della mattina del 5 novembre, verranno aperti dalla Relazione 2019 sullo stato della green economy e le prospettive per un Green New Deal. Si proseguirà nel pomeriggio del 5 novembre con tre sessioni tematiche parallele di approfondimento e consultazione: Green New Deal per le città: un programma nazionale di rigenerazione urbana; Green New Deal per la circular economy: indirizzi per il recepimento delle Direttive e le necessarie infrastrutture; Green New Deal per il territorio: il ruolo delle imprese per valorizzare l’agricoltura e il capitale naturale.
Gli Stati Generali proseguiranno la mattina del 6 novembre con la sessione plenaria internazionale dedicata al focus “Clima e Green New Deal: un patto tra imprese e governi”. I lavori si concluderanno il pomeriggio del 6 novembre, con la sessione di approfondimento “Green New Deal per la mobilità: less, electric, green, shared – muoversi con leggerezza”.
Mario Spanò nuovo Presidente di Confindustria Crotone
Il nuovo presidente di Confidustria di KR Mario Spanò
Nei giorni scorsi è stato eletto dall’Assemblea dei Soci di Confindustria, riuniti presso il Lido degli scogli di Crotone, Mario Spanò nuovo Presidente per la provincia di Crotone. Presidente del CDA di Cai Service Spa, azienda del Gruppo Spanò da oltre trent’anni attivo nel settore delle forniture industriali ed ospedaliere, Mario Spanò è succeduto a Michele Lucente. “Credo molto nel lavoro di squadra – ha dichiarato il neo eletto Presidente Spanò in apertura della sua relazione – e sono convinto che per affrontare le criticità del nostro territorio e per svolgere un ruolo attivo e propositivo, il Presidente debba essere circondato da imprenditori che come lui credono nella forza del gruppo, nella capacità di ascolto, di confronto con gli interlocutori istituzionali e di proposta”. Ai lavori erano presenti i vertici di Unindustria Calabria, rappresentati dal Presidente Natale Mazzuca, dai Presidenti delle Articolazioni territoriali Aldo Ferrara, Fortunato Amarelli, Domenico Vecchio, dai Presidenti delle Sezioni regionali Enrico Mazza, Gualtiero Tarantino, Alfredo Citrigno e dai Direttori Rosario Branda, Luigi Leone ed Anselmo Pungitore.
Dopo i saluti del Presidente uscente Michele Lucente, la Relazione programmatica di Mario Spanò è stata impostata sul lavoro di squadra che intende realizzare con gli imprenditori che, come lui, credono nella forza del gruppo, nella capacità di ascolto, di confronto con gli interlocutori istituzionali per effettuare proposte concrete. Innovazione, formazione ed aggregazione le strategie per far emergere capacità, potenzialità ed eccellenze imprenditoriali del territorio in un percorso di consapevolezza e crescita sulle opportunità, ad esempio, dell’economia digitale e circolare, in forte sviluppo. Spanò infine ha indicato alcune opportunità, che necessitano dell’adozione, da parte di tutti, di misure che ne rimuovono definitivamente gli ostacoli che ne rallentano la realizzazione e la ricaduta sul territorio quali la Zona Economica Speciale, il Porto, l’Aeroporto, area produttiva retroportuale, , l’Antica Kroton, la bonifica del Sin.
Sono intervenuti, dopo il neo Presidente, il Sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, il Presidente della Regione, Mario Oliverio, il Segretario della CGIL Area vasta, Raffaele Mammoliti, ed il Presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca.
Grande soddisfazione per il Consorzio NET S.c.ar.l. dove Mario Spanò è stato sin dalla costituzione, nel 2011, prima Amministratore Unico e poi Presidente fino al 2016, gestendo il Polo di Innovazione Regionale “Ambiente ed Energia”, ed attualmente è Direttore Strategie Commerciali e Marketing.
A Mario Spanò vanno le congratulazioni del Presidente, del CdA e di tutta la struttura del Consorzio NET con gli auguri di Buon Lavoro.
Importante partecipazione da parte del Consorzio NET all’evento che anche quest’anno si è svolto in 350 università europee. L’iniziativa promossa dalla Commissione Europea, che dal 2005, coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca e che ha come obiettivo quello di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale, stimolante e divertente.
Il POLO NET nell’ambito dei Poli di Innovazione della Regione Calabria ha esposto le proprie attrezzare di ricerca che condivide con 70 aziende, diffuse su tutto il territorio nazionale, e 10 organismi di ricerca tra i quali il CNR, l’Università della Calabria e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, tutti aggregati al Polo NET “Ambiente e rischi naturali”.
Le
attrezzature esposte andavano da un esacottero DJI (Aeromobile a
Pilotaggio Remoto – Drone) con fotocamera ad altissima definizione,
agli strumenti per rilievi della rete idrica con identificazione
perdite, da una termocamera per la valutazione di variazioni
termiche, ad un laser scanner per rilievi di precisione di spazi
aperti, di edifici o monumenti, comprendendo numerosi strumenti per
l’analisi ambientale con restituzione dati anche in remoto.
Lo stand, all’interno di quello della Regione Calabria, con gli altri Poli di innovazione, è stata meta di numerosissimi visitatori. Studenti, ricercatori, imprese hanno fatto numerose domande sulla strumentazione in dotazione e sui servizi erogabili.
Visite
anche da parte di funzionari e dirigenti
della Regione Calabria e di Fincalabra
che hanno avuto modo di verificare la funzionalità e
interoperabilità dei finanziamenti concessi e delle attività
svolte.
Molto
interessato ai servizi innovativi presentati anche il Presidente
della Regione
che ha visitato lo stand e ha voluto illustrate le diverse soluzioni
nei settori del dissesto idrogeologico, della prevenzione sismica,
dei sistemi di allerta precoce, delle energie rinnovabili, della
valorizzazione delle risorse in modo ecosostenibile.
Un’importante opportunità
quella realizzata per far conoscere da vicino il livello raggiunto
dal POLO NET e le tante importanti ricerche scientifiche e avvincenti
innovazioni tecnologiche del momento.
Presentato
presso l’Hotel Mediterraneo di Amantea, venerdì 7 giugno, il
progetto di ricerca e sviluppo Z-NEWh
(Zero Net Energy Wood house)
realizzato dalle aziende Big Mat – Alfano S.p.A, Creta Energia
Speciali S.r.l. e Mannella – Divisioni legnami, con il supporto
tecnico-scientifico del Dipartimento di Sistemi Elettrici per
l’Energia dell’Università della Calabria.
L’iniziativa
si è svolta con il patrocinio del Consorzio
NET S.c.ar.l., gestore
del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente, Rischi naturali”,
degli Ordini Professionali degli Ingegneri e degli Architetti della
Provincia di Cosenza, del Collegio dei Geometri e dell’Associazione
Italiana di Elettrotecnica, Automazione, Informatica e
Telecomunicazioni (AEIT).
Dopo i saluti da parte del delegato dell’AEIT, i lavori sono iniziati con la relazione del Prof. Daniele Menniti, professore ordinario di Sistemi elettrici per l’energia presso l’università della Calabria, che ha illustrato le soluzioni progettuali utilizzate per la realizzazione di prefabbricati in legno del tipo NZEB (Near Zero Energy Building) con tutte le particolari dotazioni impiantistiche destinate a sfruttare a pieno le fonti di energia rinnovabili. Con
semplicità divulgativa e rigore scientifico ha posto particolare
attenzione alle tecnologie abilitanti necessarie per il
raggiungimento dell’autarchia energetica: realizzazione di edifici
energeticamente ed ambientalmente sostenibili.
E’
seguito l’intervento dell’Ing.
Giovanni Brusco,
Direttore tecnico CRETA Energie Speciali – Spin-off dell’Università
della Calabria, che ha rappresentato gli studi effettuati analizzando
nel tempo:
i
consumi energetici e la potenza assorbita nelle abitazioni
diversificate per tipologia;
l’energia
prodotta tramite fonte fotovoltaica;
la
possibilità di utilizzo delle batterie di un’auto elettrica per far
fronte ad esigenze di consumo delle abitazioni.
Un’analisi
completa per ottimizzare produzioni e consumi in un’ottica di
risparmio energetico.
Tutto
incentrato sulle possibilità di utilizzo di un’auto elettrica
l’intervento del Dott.
Damiano Frittina, Electric
Mobility Section Manager della Nissan Italia, che in particolare ha
evidenziato le possibilità di scambio biunivoco, dal punto di vista
energetico, tra il sistema auto e il sistema casa, utilizzando la
componentistica realizzata nell’ambito del progetto, che permette di
valutare la fonte di approvvigionamento più opportuna nella
particolare situazione.
Sull’utilizzo
di una produzione energetica rinnovabile, diffusa sul territorio e
utilizzabile con meccanismi di equità si è svolto l’intervento
dell’Ing. Nicola
Sorrentino, Ricercatore
Sistemi Elettrici per l’Energia presso l’Università della Calabria.
Le problematiche sociali e le soluzioni tecniche per la realizzazione
di questa rivoluzione storica sono state analizzate e approfondite
con valutazioni economiche ed ambientali di merito.
Rocco Alfano, Presidente della Alfano SpA e di Big Mat Italia, ha riportato la propria esperienza nella realizzazione di uno stabilimento per la produzione di XLAM in Calabria, evidenziando i punti di forza e di debolezza che ha incontrato nel contesto tecnico-scientifico e burocratico nel quale ha operato. Ha evidenziato inoltre i benefici economici, ambientali e sociali che possono derivare dall’uso di una risorsa locale, il legno appunto, particolarmente abbondante in Calabria in combinazione all’impiego di risorse energetiche, come ad esempio il sole, ampiamente presenti entrambi nella nostra regione.
La
prima parte del seminario, moderata dalla giornalista
Adelia Pantano, si è
conclusa con l’intervento del Prof.
Mario Maiolo, Presidente
Green Home s.c.a r.I. – Polo di Innovazione Regionale “Edilizia
Sostenibile”, che ha illustrato le opportunità offerte alle
aziende che operano in questo settore.
La
sinergia tra aziende e organismi di ricerca per realizzare
innovazione di processo e di prodotto rappresenta, secondo il Docente
Ordinario dell’UNICAL, l’unica possibilità tangibile di crescita
economica senza deturpare l’ambiente.
Nella
seconda parte del seminario, moderata dal giornalista Ugo Floro, si è
svolta una tavola rotonda sui “Programmi
Regionali per lo sviluppo sostenibile”.
Il
primo intervento è stato del Dott.
Menotti Lucchetta,
Dirigente Settore Ricerca scientifica e Innovazione tecnologica –
Regione Calabria, che ha rappresentato il notevole impegno dell’Ente
per favorire l’innovazione nel tessuto imprenditoriale; bandi,
avvisi, agevolazioni, assistenza caratterizzano, secondo il
Dirigente, l’attività del settore che negli ultimi anni ha fatto
realizzare numerosissimi progetti di ricerca e sviluppo.
Incentrato
sulla sfida amministrativa a garantire tempi adeguati nelle
erogazioni e controlli puntuali sulle attività svolte, l’intervento
dell’Ing. Carmelo Salvino,
Presidente di Fincalabra – società in house della Regione Calabria,
che ha poi illustrato la quantità dei progetti gestiti e le risorse
erogate. Indicazioni importanti sono state anche espresse sulla
metodologia di approccio, da parte delle aziende, ai bandi e agli
aiuti.
E’ quindi intervenuto l’Ing. Salvatore Leto, Direttore tecnico del Consorzio NET S.c.ar.l. – Gestore del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”, che dopo aver presentato l’attività svolta dal Consorzio ha illustrato i diversi laboratori e servizi offerti alle aziende per partecipare alle diverse occasioni di innovazione ormai abbastanza diffuse sul territorio. Con le tre sedi a Crotone, Reggio Calabria e Cosenza NET offre servizi diffusi dalla formazione, alla realizzazione di prodotti sostenibili, dallo studio per una conoscenza totale del territorio a sistemi innovativi di rilevamento terrestre e tramite droni.
Dopo
l’intervento del rappresentante dell’Assessorato alle Infrastrutture
della Regione Calabria, i lavori sono stati conclusi dal Prof.
Daniele Minniti che ha dato una serie di indicazione di politica
energetica per la sostenibilità ambientale ed economica del
territorio, con soluzioni semplici ad elevato valore aggiunto per
imprese e cittadini.
Workshop 30.05.2019 – Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese
Il
30 maggio ’19 la sede di Crotone del Consorzio NET S.c.ar.l., Ente
Gestore del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi
Naturali, è stato teatro di un workshop su “Ricerca e
Sviluppo”, durante il quale sono state presentate e discusse
nuove opportunità per le Imprese nell’ambito del POR Calabria
2014-2020, nonché i possibili strumenti di finanziamento
utilizzabili nell’ambito del programma europeo per la Ricerca
“Horizon2020”.
L’evento
ha registrato l’affluenza consistente delle società aggregate al
Consorzio NET, nonché dei diversi Organismi di Ricerca che ormai da
tempo operano in sinergia con NET; importante è stata anche la
partecipazione dei funzionari della Regione Calabria – Settore
Ricerca e Innovazione, che si sono avvicendati nelle sessioni di
lavoro per rappresentare i diversi bandi in corso e quelli di futura
pubblicazione.
Il
Presidente del Polo NET,
Avv. Luigi Borrelli, ha
avviato i lavori; ha evidenziato quel che ritiene essere il vero
valore della giornata: la costituzione di un’associazione
temporanea di imprese che conta circa 70 soggetti giuridici. Oltre
all’UNICAL, all’università Mediterranea di RC ed al Consiglio
Nazionale delle Ricerche, la “rete” conta 63 aziende private, di
cui circa 15 con sede legale in altre regioni d’Italia. Il
Presidente di NET ha quindi sottolineato come questa nuova
aggregazione rappresenti il risultato di un importante lavoro
sinergico portato avanti dal Polo per mesi. La soddisfazione del Polo
passa anche dal fatto di aver potuto constatare e dimostrare che
anche in Calabria si può fare gioco di squadra e che solo attraverso
questa metodologia si può pensare che la ricerca e lo sviluppo,
portati avanti con il contributo di fondi pubblici, possano creare
valore concreto per le imprese e di conseguenza per il contesto
socio-economico in cui esse operano.
La parte relativa alle relazioni è stata aperta dall’Ing. Salvatore Leto, Direttore Tecnico del Consorzio NET, che ha illustrato il Progetto PARINET, progetto candidato e poi valutato positivamente dalla commissione per l’affidamento al Consorzio NET della gestione del Polo di innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”. La metodologia di redazione, ampiamente partecipata, i numerosi investimenti previsti, condivisi economicamente da alcune aziende aggregate, ha caratterizzato l’intervento in cui è stato sintetizzato in poche decine di minuti il processo progettuale dalla genesi alla realizzazione di molte iniziative.
Presentato
dall’Ing. Giancarlo
Giaquinta, Responsabile
per i Servizi Specialistici, il Catalogo dei Servizi erogabili dal
Polo NET. Sono stati esposti i sevizi che può fornire il polo, che
riguardano principalmente le seguenti categorie: analisi e studi
geologici ed idrogeologici, servizi di termografia e di diagnosi
energetica, analisi e rilievi ambientali, calcolo dell’impronta
ecologica – compensazione CO2,
realizzazione prototipi, assistenza alla brevettazione, servizi di
ingegneria, formazione.
Le
opportunità offerte ai diversi partner sono stati descritti dal
Dott. Pietro Milasi,
Direttore generale del Consorzio NET. Inoltre, ha focalizzato
l’attenzione sul significato di “essere associazione” per
costruire rete e sinergie fra gli associati.
E’
stata successivamente proiettata la presentazione
multimediale delle 63 aziende e dei 9 organismi di ricerca ed enti
associati al Polo per
dare la possibilità a tutti di conoscere le potenzialità di ogni
partner dell’aggregazione.
La
seconda sessione del workshop è stata dedicata alla discussione
degli strumenti di finanziamento attualmente messi a disposizione a
livello regionale ed europeo, grazie agli interventi dei funzionari
afferenti al settore Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica
della Regione Calabria, il Dott. Bruno Stella (intervenuto anche in
sostituzione del Dott. Luciano Raso), la Dott.ssa Maria Luisa Longo e
la Dott.ssa Rosalba Maida.
In
particolare, il Dott.
Bruno Stella, ha
esaminato in tutte le sue parti il Bando sui LivingLab: percorsi che
favoriscono l’incontro e la co-progettazione di innovazione tra
diversi attori del tessuto socio-economico regionale (imprese,
organismi di ricerche, enti pubblici, terzo settore). I LivingLab,
gestiti da Fincalabra, nell’ambito del POR Calabria FESR FSE
2014‐2020, Azione 1.3.2 “Sostegno
alla generazione di soluzioni innovative aspecifici problemi di
rilevanza sociale”, individuano
infatti i fabbisogni di innovazione secondo un approccio bottom-up
ovvero partendo dalle
necessità della società civile invece che dalle necessità dettate
dal mercato
La
Dott.ssa Maria Luisa Longo
ha presentato le opportunità di finanziamento alla Ricerca e
Innovazione per le imprese calabresi nell’ambito del programma
europeo Horizon2020. Partendo dall’analisi dell’attuale situazione,
in cui ci sono pochi progetti calabresi vincitori su H2020 e 7FP, ha
invitato le aziende alla partecipazione al bando Horizon
descrivendone in modo esplicativo le modalità di presentazione
domanda e di valutazione.
La
Dott.ssa Rosalba Maida
ha presentato l’importanza degli investimenti in infrastrutture
territoriali di Ricerca, come i Poli d’Innovazione. Inoltre, ha
focalizzato l’attenzione su l’importanza dell’interazione tra poli,
necessaria ad assicurare una collaborazione finalizza allo sviluppo
del territorio.
A fine sessione, il dott. Bruno Stella è nuovamente intervenuto evidenziando l’importanza delle attività di accompagnamento delle imprese, nell’ambito delle attività dei Poli a cui sono aggregate. Nell’ultima sessione del workshop è stato trattato il tema dei servizi alle imprese, da parte dei rappresentanti di due aziende aggregate al Polo NET.
La
Dott.ssa Claudia
Calidonna, in
rappresentanza di Sistemi Territoriali Srl, ha presentato il progetto
“Smart Data Cloud” che si propone di condurre una ricerca mirata
allo sviluppo di tecnologie innovative che consentano di indicizzare,
ricercare e fruire i dati strutturati ed eterogenei con modalità
innovative con l’obiettivo di avvicinare la domanda e l’offerta.
E’ stato realizzato un portale “general purpose”, che contenente
dati di varie tematiche e rivolto quindi ad un ampio bacino di
utenza.
Il
Dott. Carmine Antonio
Donato, rappresentante
legale di Spin Srl, ha presentato il progetto INCAME – INnovation
CApacities of Mediterranean Enterprises, finanziato dalla Commissione
Europea nell’ambito dell’azione “Establishing services
enhancing the innovation management capacity of SME’s in the
Enterprise Europe Network” Horizon 2020.
Dopo
un ampio dibattito caratterizzato da numerose domande su aspetti
specifici dei bandi da parte delle aziende ai funzionari intervenuti,
ha concluso i lavori il Dott.
Antonio Macrì,
funzionario del settore Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica
della Regione Calabria, in sostituzione del Dott. Menotti Lucchetta
impegnato in altra attività istituzionale, che ha sintetizzato i
lavori del workshop indicando diverse possibili traettorie di
sviluppo delle imprese nel settore della ricerca e dell’innovazione.
Durante
i lavori sono intervenuti il Dott.
Sergio Ferrari di
Fincalabra, società in-house
della Regione Calabria, e
Ugo Pugliese,
Sindaco di Crotone.
Oltre
ad essere una preziosa occasione di confronto, il workshop ha
rappresentato un importante momento di formazione per le imprese
rispetto alle numerose opportunità esistenti per investire in
ricerca e innovazione.
Il 19 dicembre ’18 ha avuto luogo, presso la sala eventi di Fincalabra,il lancio della piattaforma tematica “Ambiente e rischi naturali” in coincidenza con il kick off meeting del Polo Regionale di Innovazione finanziato dalla Regione proprio su questa area di innovazione. Imprese del Settore, Dipartimenti Universitari e start up innovative si sono confrontate sulle traiettorie tecnologiche definite nella Strategia di Specializzazione Intelligente creando occasioni di confronto e integrazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale.
E’ stato presentato il ProgettoPARINET che ha permesso al Consorzio NET, con sede legale a Crotone, di aggiudicarsi la
gestione per il triennio 2019/2012 del Polo di Innovazione Regionale
“Ambiente e Rischi Naturali”.
Nella Programmazione Comunitaria 2007/2014 il Consorzio ha gestito il Polo “Energie rinnovabili, efficienza energetica e gestione sostenibile delle risorse ambientali” distinguendosi per i risultati raggiunti.
Oltre 70 aziende, diffuse su tutto il territorio nazionale, e 10 organismi di ricerca tra i quali il CNR,l’Università della Calabria, e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, rappresentano i due asset portanti del Consorzio che si propone, come core business, quello delle creazione e della facilitazione di sinergie virtuose tra imprese e mondo della ricerca.
Molto nutrito il programma della giornata, che ha registrato la partecipazione di numerose aziende, docenti universitari, ricercatori e tecnologi, che ha preso avvio con i saluti del Presidente del Consorzio Luigi Borrelli il quale ha illustrato l’organizzazione di NET e le sue sedi: – quella di Crotone, vocata per l’erogazione di servizi tecnici specialistici e che contempla anche l’insediamento di linee produttive innovative e laboratori prototipali per miniserie; – quella di Reggio Calabria, all’interno del Parco Ecolandia, con caratteristiche più legate alla formazione e alla divulgazione, capace di attrarre centinaia di giovani in uno scenario di grande suggestione paesaggistica; – quella di Cosenza che rappresenta il punto di riferimento per una stretta interazione con il mondo accademico e della ricerca. Ha indicato i servizi offerti e ha evidenziato l’esigenza della realizzazione di un “catasto dell’innovazione”, strumento indispensabile se si vuole rinforzare il percorso d’innovazione e mettere a sistema, in maniera organica e trasparente, le immense potenzialità presenti nella Regione.
Sono seguiti i saluti dell’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo che,pur essendo impegnata in Consiglio Regionale, ha fatto pervenire da remoto un augurio di buon lavoro per la realizzazione di progetti capaci di capitalizzare l’azione posta in essere dall’Ente Regionale sui temi specifici per renderla sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale e generare il giusto utile alle aziende interessate.
I lavori sono proseguiti con l’intervento del Dott. Antonio Mazzei di Fincalabra che ha indicato gli elementi fondamentali della “Strategia Regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente” del POR Calabria, con particolare riferimento alle tematiche di “Ambiente e Rischi Naturali”.
Focus sulle opportunità di finanziamento regionali ed europee l’intervento del Dott. Menotti Lucchetta, Dirigente del Settore Ricerca, che ha illustrato in anteprima i contenuti dell’Avviso Living Lab e della call internazionale Eramin, sui temi dell’economia circolare.
Una visione nazionale ma, sempre con riferimento alla Regione Calabria, l’ha espressa il Consigliere Delegato per il Mezzogiorno, Cluster Tecnologico Nazionale Chimica Verde, Ing. Luigi Iavarone, che ha relazionato sulle Biorisorse per lo sviluppo del Mezzogiorno, facendo emergere la necessità di abbattere i confini regionali per valorizzare le ricchezze presenti nell’Appennino Meridionale ai fini dell’espansione dei settori legati alla chimica verde, alle risorse rinnovabili e ai materiali ecosostenibili.
La parola è in seguito passata al Dott. Pietro Milasi, Direttore Generale Polo di Innovazione Ambiente e Rischi Naturali, che ha presentato il progetto PARI-Net facendo emergere le motivazioni e gli obiettivi chiave che lo stesso si propone di conseguire.
Si sono, quindi, susseguiti una serie di interventi scientifici sulle tematiche dell’ambiente, dei rischi naturali,dell’energia rinnovabile e dei rifiuti, che costituiscono le traiettorie di sviluppo del Polo; tali interventi sono stati concepiti in modo da dare alle Imprese degli spunti progettuali su cui sviluppare, in sinergia con gli Organismi di Ricerca, dei progetti di ricerca e sviluppo nel quadro generale della strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente.
Il primo intervento è stato quello del Direttore Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica dell’Università della Calabria, Prof. Giuseppe Mendicino, che ha indicato lo stato dell’arte nel campo della valutazione del rischio idrogeologico e dei sistemi di allerta precoce, facendo emergere i principali risultati relativi agli studi effettuati con il proprio Dipartimento ma, anche, le competenze e le attrezzature utili da poter utilizzare per effettuare, nell’ambito del Polo, progetti di ricerca che siano incisivi sul territorio.
Sullo stesso macro tema è intervenuto il Prof. Salvatore Straface, Professore del Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica dell’Università della Calabria nonché membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio NET, che ha esposto quattro progetti di ricerca svolti dal proprio Dipartimento in partenariato con aziende ed organismi di ricerca nazionali ed internazionali, i quali potranno essere ampliati, integrati, declinati secondo nuove traiettorie nell’ambito degli obiettivi del Polo di Innovazione.
La modellazione a supporto delle valutazioni del rischio è stato invece l’argomento affrontato dal Prof. Giuseppe Barbaro, Presidente Commissione Qualità del Dipartimento di Ingegneria Civile,dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, tramite due casi studio:
– l’analisi morfodinamica della fiumara del Tuccio al fine di valutare tendenze evolutive del corso d’acqua ed aree allagabili; – lo studio della rotatoria svincolo San Leo per l’analisi delle problematiche correlate agli allagamenti in area urbana tramite. Due esempi che possono essere riproposti ed attualizzati per altre situazioni presenti sul territorio regionale, partendo dalla ricerca effettuata e specializzandola per gli altri ambiti con strumenti ed attrezzature presenti presso il Polo e gli Organismi di Ricerca Associati.
Il Professore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria, Prof. Mario La Rocca, ha illustrato i sistemi di conoscenza per la prevenzione del rischio sismico approfondendo le tematiche relative allo studio geologico dei siti, di fondamentale importanza per la distinzione tra aree idonee e non idonee all’edificazione. Non è possibile prevedere i sismi, ma è sicuramente possibile, tramite studi e ricerche, individuare le aree da inibire all’edificazione.
Il Prof. Fabio Mazza, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, è intervenuto esponendo le soluzioni per la protezione antisismica che si possono attuare grazie all’utilizzo di dispositivi e sensori innovativi come giunti ad attrito,dissipatori viscosi e viscoelastici. Inoltre, ha presentato una serie di materiali innovativi su cui la ricerca si basa attualmente la ricerca, quali ad esempio le leghe a memoria di forma, e quelli utilizzati nella tecnica dell’isolamento alla base per la riduzione dell’azione sismica.
Il Prof. Natale Arcuri, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, ha presentato le tecnologie energetiche innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili portando come caso virtuoso quello dell’Università della Calabria in cui, grazie all’inserimento di impianti fotovoltaici convenzionali ed a concentrazione, climatizzazione a pompa di calore tramite sonde geotermiche, collettori solari termici, sistema d’illuminazione a LED, è stato possibile ridurre notevolmente i consumi energetici complessivi dell’Ateneo e delle annesse residenze studentesche.Inoltre ha evidenziato aspetti importanti dal punto di vista scientifico che possono essere riproposti nei progetti di ricerca di imprese del settore.
Si è poi passati alla traiettoria che riguarda la gestione dei rifiuti grazie al contributo del Dott. Alessandro Trentini, esperto in produzioni sostenibili per il Green Public Procurement (GPP) nell’ambito dei Criteri Minimi Ambientali (CAM), che ha presentato i diversi aspetti dell’economia circolare per una gestione sostenibile dei rifiuti, illustrando delle scelte strategiche già adottate dalla società Idea Plast S.r.l. e che verranno declinate nella new.co. Plastilab S.r.l. – Green Innovation che sarà realizzata in Calabria e si occuperà dello studio e della prototipazione di elementi costituiti da materia prima seconda proveniente dai rifiuti.
Uno spaccato sulla condizione dell’agricoltura è stato effettuato dal Prof. Andrea Proto, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, che ha illustrato le criticità presenti, soprattutto con riferimento alla perdita della biodiversità, e ai tempi lunghi di ammortamento degli investimenti nel settore, specie in assenza di analisi e ricerche scientifiche innovative.
Infine, è stata effettuata una carrellata di progetti d’innovazione afferenti il settore “Ambiente e Rischi Naturali” già in corso di realizzazione grazie ai finanziamenti del bando R&S – POR Calabria 2014-2020.
Si è iniziato con il progetto SMoRI – “Un sistema integrato di monitoraggio smart per il controllo di bacini ad elevato rischio idrogeologico”. Il relatore, Dott. Roberto De Donato,Responsabile Ricerca Sirfin S.p.A., ha descritto lo svolgimento del progetto che punta alla creazione di un sistema informatico integrato per il monitoraggio in continuo dei bacini ad alto rischio idrogeologico.
Si è passati al progetto VEROCOST “Valutazione dell’impatto economico dell’erosione costiera’’ esposto dall’Ing. Giuseppe Maradei della Cooperativa E3, che punta a sviluppare un sistema informativo per il supporto alle Decisioni (SSD) con il fine di migliorare il processo decisionale per la definizione delle priorità degli interventi di difesa e di tutela della costa.
Il progetto RESIFAC (Ricerca e sviluppo di Sistemi Industriali per il Fast composting dei rifiuti organici) relativo alla creazione di compost tramite processi chimici è stato illustrato dal Prof. Giuseppe Chidichimo, del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università della Calabria, che ha riportato gli studi effettuati dal proprio Dipartimento,assieme ad aziende del settore già associate al Polo, con cui ha sviluppato un’innovativa metodologia per la creazione di compost in solo 8 ore in ambiente salubre e controllato.
Il progetto Pribos, è stato esposto dal Dott. Carlo Aliprandi di ExtraRed, che ha descritto l’attività svolta con la realizzazione di un sistema software innovativo basato su Open Data e tecnologie Internet 4.0, in grado di contrastare il fenomeno degli incendi boschivi grazie ad avanzati componenti di analisi dei rischi, di simulazione dello sviluppo di incendi in funzione delle condizioni meteo e di definizione delle operazioni più efficaci per la gestione dell’emergenza.
E’ seguito l’intervento dell’ Ing. Maurizio Gangemi, Responsabile Ricerca di Ecolandia, che ha presentato il progetto Sicurvia per la realizzazione di una piattaforma gestionale dedicata all’identificazione certa delle aree di ricovero e vie di fuga sicure in caso di sisma ed altri eventi indesiderati,illustrando inoltre le prime sperimentazioni che si stanno effettuando nel Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia (RC).
La carrellata si è conclusa con il Progetto PVC, realizzato da R.ED.EL. e PMopenlab assieme ad ENEA e all’Università della Calabria, che prevede un meccanismo di economia circolare con l’upcycling degli scarti provenienti dai processi di gestione degli impianti elettrici. L’Arch. Andrea Procopio, di PMopenlab, ha illustrato le diverse fasi di progetto, da quella di analisi allo studio del mercato di riferimento e fino all’ottimizzazione del processo.
Il lavori del convegno sono stati coordinati dal Direttore Tecnico del Consorzio Ing. Salvatore Leto e dal Responsabile dei servizi specialistici Ing. Giancarlo Giaquinta.
Un nuovo appuntamento è stato fissato nei primi mesi del 2019 con lo svolgimento di una serie di seminari tematici e incontri B2B che potranno offrire ulteriori suggerimenti alle aziende in termini di opportunità per la realizzazione di progetti di ricerca negli specifici settori legati all'”Ambiente e ai Rischi Naturali”, nel quadro dei finanziamenti regionali, previsti dal Programma Operativo Regionale 2014/2020, ed europei.