Una colonnina per dispenser di gel igienizzanti e parafiati da banco per evitare la diffusione del Coronavirus, entrambi con alcuni elementi realizzati con plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata. Sono le soluzioni realizzate da PlastiLab – Green Innovation, la startup calabrese che dà una seconda vita alla plastica.
Sia i sostegni dei parafiati che le piantane per i dispenser sono realizzati interamente con plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata, che viene valorizzata e poi utilizzata per la produzione di manufatti per l’arredo urbano ai giochi per bimbi, dai galleggianti per la nautica agli accessori per il food.
“Le modifiche introdotte nella nostra quotidianità per evitare la diffusione del Covid-19 ci hanno portato a riflettere su quale poteva essere il contributo di Plastilab – dichiara Alessandro Trentini, presidente di Plastilab – Coniugando la sostenibilità, che rimane il focus della nostra attività, con le necessità dettate dalla nuova situazione che tutti ci siamo trovati a vivere, abbiamo progettato e realizzato dei dispositivi di protezione che possono essere facilmente installati negli uffici pubblici e in tutti quei luoghi che prevedono la presenza di diverse persone, con alcuni elementi realizzati con la plastica che proviene dalla raccolta differenziata”.
Plastilab è una start-up incubata dalla sede di Crotone del Polo NET, in cui sperimentazione e ricerca si fondono con tecniche di business development e di ingresso sul mercato.
Di seguito una breve rassegna stampa sull’argomento:
05/06/2020 Alessandro Trentini, fondatore e direttore tecnico Idea Plast azienda di Lainate (Milano), e rappresentante legale della start up PlastiLab del Polo NET, è stato intervistato da Rai News, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Celebrata per la prima volta nel 1974 con lo slogan “Only One Earth”, il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente istituita dalle Nazioni Unite per diffondere e promuovere in tutto il mondo una maggiore consapevolezza delle problematiche ambientali. Il tema di quest’anno è la biodiversità, con lo slogan “E’ il momento per la Natura”. La biodiversità, spiega l’Onu, “è la base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott’acqua” e riguarda “ogni aspetto della salute umana, fornendo aria e acqua pulita, cibi nutrienti, conoscenze scientifiche e fonti di medicina, resistenza naturale alle malattie e mitigazione dei cambiamenti climatici. La modifica o la rimozione di un elemento di questa rete influisce sull’intero sistema di vita e può produrre conseguenze negative”.
In occasione della 50° giornata della Terra il Polo Net,
partecipando al grande evento mondiale
di sensibilizzazione ecologica ideato dalle Nazioni Unite per promuovere la
salvaguardia del pianeta, segnala l’importante iniziativa promossa dal proprio socio Ecolandia,
finalizzata alla visita virtuale della mostra Riarteco – ospitata negli spazi
del Parco e, in particolare, nei
pregievoli locali della sede di NET di
Reggio Calabria all’interno del Forte
Umbertino . L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie all’impegno del
Responsabile dell’infrastruttura di ricerca delle sede reggina del Polo,
coadiuvato dalla giovane architetto Fabrizia Fazzari che ha collaborato al
l’allestimento e dall’Ing. Antonello Comi che ha operato attivamente per la
messa a punto gli aspetti informatici e di navigazione .
Da oggi, 22 aprile e
fino al 22 maggio 2020, tutti gli interessati potranno effettuare nel
“Virtual-RiArtEco”, una passeggiata decisamente suggestiva e innovativa in
mezzo ad opere d’arte realizzate con materiale di riciclo. Si tratta di una
mostra internazionale e itinerante di 55 opere realizzate da 33 artisti con
materiali di scarto e rifiuto, per diffondere la consapevolezza della necessità
del riutilizzo, della differenziazione e del risparmio delle risorse. Giunta
quest’anno alla XVI esima edizione ha preso il via proprio dal Parco Ecolandia
a Reggio Calabria, nei locali di NET. Questo format è stato ideato
dall’architetto Almir De Leo e da Marco Pasqualin. Oltre ai fondatori, i
curatori sono l’artista Aldo Celle e la critica e storica dell’arte Silvia
Filippi.
La visita alla mostra si chiude con una proposta
laboratoriale interattiva dedicata ai più giovani e agli studenti per realizzare in casa, autonomamente un’opera ri-artistica. Ispirandosi al tema e alle opere esposte, si potrà cimenterà
nell’attività creativa, mandare la fotografia del proprio prodotto artigianale
alla casella email: parcoecolandia@gmail.com
o segreteriarc@polonet.eu, unitamente
ai dati anagrafici e al consenso alla pubblicazione gratuita delle fotografie.
Le immagini pervenute saranno condivise sui canali social, mentre le opere
saranno ospitate fisicamente nelle sale del Forte Gullì come appendice locale
di Riarteco quando sarà nuovamente possibile spalancare i cancelli di Ecolandia.
Nell’ambito del progetto “fUll enErgy” di Open Coesione una rappresentanza degli studenti frequentanti gli indirizzi sperimentali Economico-Sociale e Linguistico del Liceo G.V. Gravina di Crotone ha visitato la sede del Polo NET di Crotone il 19 fine febbraio 2020, nell’ambito dell’iniziativa “Open Coesione”. Qui sono stati intervistati i responsabili del progetto Polo Rinnovabili, che hanno inoltre accompagnato gli studenti a visitare la struttura, i laboratori messi a disposizione, nonché la sede della start-up Plastilab Srl attualmente incubata dal Polo NET.
Di seguito un momento di discussione tra i giovani studenti e l’ing. Giancarlo Giaquinta, responsabile del settore Innovazione e dei Servizi Specialistici del Polo NET.
L’entusiasmo e l’interesse degli studenti per la realtà del Polo, in particolare per le opportunità messe in campo dalla struttura sul territorio, testimoniano ulteriormente dell’importanza del ruolo del NET nel dialogo con la società civile (in particolare i giovani), oltre che con gli stakeholder pubblici, dell’imprenditoria e dell’Accademia.
In virtù di questo, il Polo mira ad intensificare la sua Mission di veicolare messaggi importanti sul territorio, come quello dell’attenzione all’innovazione, anche su piccola scala, nonché del lavoro di squadra, teso a creare concrete collaborazioni di R&S tra le realtà locali, quelle nazionali e internazionali.
A questo proposito, vale la pena evidenziare l’impegno dell’ing. Giaquinta nella costante diffusione, tra i giovani studenti delle scuole superiori, del messaggio di promozione dell’innovazione veicolato dal Polo NET.
Ecco di seguito la rassegna dei risultati di questo bel progetto:
L’Agenzia europea EASME istituita dalla Commissione europea per gestire i programmi dell’unione a sostegno delle PMI per l’innovazione, l’ambiente e l’energia ha recentemente reso note le modalità e le scadenze del bando LIFE che finanzia progetti in materia di conservazione della natura, protezione ambientale e azione per il clima. Per l’anno 2020, ultima tornata del programma settennale, il budget stanziato ammonta a 450 milioni di euro, suddivisi fra le diverse categorie e due sottoprogrammi.
Confermata anche quest’anno la procedura di presentazione in due fasi per la maggior parte delle tipologie progettuali (prima fase con concept note e seconda fase con proposta completa). Solo per alcune categorie di progetti la presentazione avverrà in unica soluzione. Di seguito le scadenze per tipologia di progetto:
Sottoprogramma Ambiente Progetti tradizionali: procedura a due fasi
Settore Ambiente e uso efficiente delle risorse (scadenza concept note 14 luglio)
Settori Natura e biodiversità e Governance e informazione in materia ambientale (scadenza concept note 16 luglio)
Progetti integrati: procedura a due fasi (scadenza concept note 6 ottobre) Progetti di assistenza tecnica: procedura a fase unica (scadenza 16 luglio)
Sottoprogramma Azione per il clima Progetti tradizionali: procedura a fase unica (scadenza per tutti i settori 6 ottobre) Progetti integrati: procedura a due fasi (scadenza concept note 6 ottobre) Progetti di assistenza tecnica: procedura a fase unica (scadenza 16 luglio)
A causa della pandemia del Coronavirus in corso, l’agenzia ha previsto una serie di misure per rendere più semplice la preparazione delle proposte progettuali in questa situazione emergenziale, in primis calendarizzando le scadenze un mese dopo quelle inizialmente previste.
Quest’anno i progetti proposti potranno prevedere azioni di sub-granting a favore di iniziative locali più piccole. In questo modo la EU vuole allargare l’accesso ai finanziamenti LIFE anche a gruppi locali molto piccoli che non hanno la capacità di agire come beneficiari associati in un progetto, ma che potrebbero ricoprire un ruolo importante per raggiungerne gli obiettivi del programma.
I soggetti privati esecutori non sono più obbligati a lanciare bandi di gara aperti per contratti superiori a 135.000 euro. E’ stata aggiunta anche una sezione speciale per le start-up che potrebbero essere incubate dalle aziende più grandi all’interno delle proposte progettuali. Infine i proponenti potranno discutere la loro idea progettuale con un consulente di progetto registrandosi all’apposito servizio online.
Oltre a queste misure già messe in campi sono in fase di valutazione ulteriori misure riguardanti gli aspetti finanziari e amministrativi, tra i quali la percentuale di anticipo e il piano dei pagamenti, l’ammortamento, il contributo in kind e altro ancora, che potranno eventualmente essere integrate prossimamente per facilitare la partecipazione di imprese e organizzazioni messe a dura prova dall’emergenza Covid-19. Queste eventuali misure saranno dettagliate nei singoli bandi.
Recentemente il Polo NET è stato insignito
della Certificazione Bronze Label, un riconoscimento attestante l’eccellenza
delle performance raggiunte dal Polo in qualità di cluster per l’innovazione.
La certificazione rientra nel “Cluster Management Excellence – Striving for Cluster Excellence”, un
riconoscimento che contempla tre livelli e fa parte di una iniziativa istituita
per aumentare l’efficienza, la trasparenza e la
dimensione europea dei Cluster. Il riconoscimentoattesta il
raggiungimento di un livello di eccellenza nella gestione delle attività del cluster
in comparazione agli oltre 3.000 cluster presenti a livello europeo ed è stato conferito al NET dopo un’attenta
valutazione da parte dell’ESCA (European Secretariat for Cluster Analysis) ovvero
il segretariato europeo per l’analisi dei cluster con sede a Berlino. L’ESCA
fornisce consulenza ai gestori di cluster e ai policy maker sullo sviluppo di
cluster, facendo affidamento su una rete internazionale di circa 200 esperti di
cluster appositamente formati ed è collegata allaa European Cluster Excellence Initiative (ECEI), un’iniziativa
avviata dalla Commissione europea nel 2009, che ha sviluppato metodologie e
strumenti per supportare le organizzazioni di cluster per migliorare le loro
capacità di gestione. Nell’ambito della ECEI, gli
esperti dell’ESCA hanno contribuito allo sviluppo di vari strumenti che
supportano i gestori dei cluster nel loro cammino verso l’eccellenza. L’analisi
comparativa dei cluster è riconosciuta sia dai gestori dei cluster che dai
responsabili politici in tutta Europa. Dal 2008, oltre 1.100 organizzazioni di
gestione dei cluster sono state testate secondo questa metodologia.
I
cluster sono definiti come reti di aziende e istituti di ricerca / istruzione
(tra cui università, scuole, organizzazioni private di ricerca e sviluppo,
ecc.), che hanno un focus tematico, sono concentrate a livello regionale,
organizzate a livello istituzionale e gestite da un cluster manager o un team
di gestione del cluster (la cosiddetta Cluster Management Organization). L’eccellenza
nella gestione dei cluster è considerata uno degli approcci più promettenti per
aumentare il contributo dei cluster allo sviluppo economico sostenibile e per
affrontare con successo i mega-trend dell’innovazione tecnologica.
Si segnala inoltra che il Polo NET fa parte della Piattaforma European Cluster Collaboration (ECCP), un’azione del programma di Internazionalizzazione dei Cluster per le lanciata dalla DG GROW della Commissione Europea nel 2016. La Piattaforma ECCP procura supporto di networking ed informazioni ai clusters e ai loro membri con l’obiettivo di migliorare le loro performance e la competitività attraverso la cooperazione transnazionale ed internazionale.
Avranno un mese di tempo in più le aziende italiane intenzionate a partecipare alla terza edizione del bando per la selezione di iniziative imprenditoriali innovative da ammettere a cofinanziamento e da realizzare nei Paesi partner di cooperazione per il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Lo slittamento del bando aperto lo scorso novembre è stato comunicato dall’Agenzia due settimane fa e solo recentemente pubblicato in gazzetta ufficiale. La scadenza per la presentazione delle idee progettuali slitta quindi dal 16 marzo al 20 aprile 2020.
Slitta di oltre un mese anche il bando per la “Concessione di contributi a iniziative presentate dagli Enti territoriali da parte dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in tema di Partenariati Territoriali e implementazione territoriale dell’Agenda 2030” per i quali è stata stanziata una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni a valere sulle risorse 2019. Il bando, pubblicato a fine dicembre scorso, sarebbe scaduto il 25 marzo, la nuova scadenza è fissata per il 27 aprile 2020.
Il Piano Integrato Energia e Clima (PNIEC) che il governo italiano ha presentato a Bruxelles continua a essere un piano timido nei suoi obiettivi di decarbonizzazione e con indicazioni spesso generiche su come raggiungere il traguardo al 2030.
“Il PNIEC resta un piano ‘gas-centrico’
che non ha il coraggio di puntare direttamente sulle rinnovabili nel
processo di transizione energetica. Un errore strategico che pagheremo
in termini di competitività, di occupazione e crescita”, commenta Paolo
Rocco Viscontini, Presidente di ITALIA SOLARE.
Sviluppo del fotovoltaico al 2030
Sebbene ci sia stato un leggerissimo
incremento rispetto alla bozza del documento, l’obiettivo finale di 52
GW rimane insufficiente perché non viene considerata la perdita di
producibilità a causa del degrado dei moduli. A questo si aggiunge
un’erronea pianificazione dello sviluppo di nuove installazioni
fotovoltaiche sull’arco dei prossimi 10 anni. “Dei 30 GW che dovranno
essere installati non si può pensare di installare oltre 23 GW solo
negli ultimi 5 anni con il rischio, se le cose non cambiano in termini
di possibilità di accesso del fotovoltaico al mercato, di mancare
clamorosamente l’obiettivo”, aggiunge Viscontini.
Comunità energetiche
In ambito di sviluppo delle comunità energetiche il PNIEC è molto generico, annuncia buone intenzioni senza, tuttavia, fissare alcuna data e obiettivi per la piena attuazione delle comunità energetiche che di fatto sono alla base della generazione distribuita fondata sulle rinnovabili e un tassello imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
Mobilità elettrica
Come nella precedente versione, nel PNIEC non vi è un’adeguata trattazione del tema, fondamentale per una vera decarbonizzazione nei trasporti. Secondo ITALIA SOLARE serve un serio programma di sviluppo delle infrastrutture di ricarica per evitare che l’Italia rimanga indietro rispetto ai competitor europei. Inoltre, è indispensabile associare indissolubilmente l’energia elettrica aggiuntiva necessaria per la mobilità alle produzioni da fonti rinnovabili per evitare maggiori produzioni da termoelettrico. In tutto questo va considerato che un aumento cospicuo della presenza di veicoli elettrici, potrà rappresentare un enorme sistema di accumulo distribuito in grado di dare stabilità alla rete con un’efficace funzione di demand-response, in tempo reale.
Al fine di approfondire queste tematiche, il 25 marzo 2020 è stato programmato un seminario web o Webinar dalle ore 15.00 alle ore 16.30.
L’obiettivo del webinar, dedicato a tutti gli attori della filiera dell’energia solare fotovoltaica, è quello di fornire elementi di valutazione e scenari di riferimento per l’evoluzione dei probabili modelli di business applicabili ai nuovi contesti che si creeranno quando le nuove Direttive EU (rinnovabili, mercato elettrico, efficienza energetica) saranno trasposte in normativa nazionale. Affronteremo la tematica dal punto di vista dei modelli per l’autoconsumo e per i grandi impianti.
Scarica il programma e registrati al convegno al link di seguito:
Dal 22 al 26 febbraio si è svolta a Crotone la V Edizione della “BPER Banca Crotone International Carnival Race 2020”, la gara invernale di vela che coinvolge sportivi di diverse nazioni e che rappresenta ormai un evento storicizzato nella città di Crotone.
L’evento, organizzato dal Club Velico, con il patrocinio
di BPER
Banca, ha visto la partecipazione di circa 250 giovani atleti di
diversi stati europei, che hanno gareggiato in sei prove, con un tempo perfetto
che ha dato la possibilità di esprimere al meglio le proprie qualità
agonistiche.
E’ stato così allestito, al porto turistico della città pitagorica un vero e proprio villaggio dove agli eventi sportivi di vario tipo si sono alternati convegni, tavole rotonde, stand espositivi.
Molto visitato lo stand del Consorzio NET che
ha presentato IDEADOCK,
la linea di cubi galleggianti realizzata utilizzando plastica riciclata,
distribuiti da PlastiLab
– Green Innovation, la startup innovativa aggregata all’incubatore
crotonese NET.
Con questa linea di prodotti l’economia circolare arriva
anche nel settore della nautica, infatti
IDEADOCK è una linea di cubi galleggianti in plastica che può essere utilizzata per realizzare
camminamenti pedonali galleggianti o piattaforme per gli sport acquatici,
allestire un pontile, un eliporto su un litorale o anche per la produzione di un progetto
artistico. I sistemi
modulari
sono prodotti in parte con plastica seconda vita e studiati per essere sempre più funzionali, sicuri e resistenti agli agenti atmosferici e all’usura.
Nell’ottica di unire lo sport e la cultura ambientale, soprattutto tra i giovani, molto sensibili a tali tematiche, è stato realizzato domenica 23, un interessante convegno “Da un mare di rifiuti a un mare di risorse”, che ha visto una larga partecipazione.
Il workshop, moderato dal Presidente del Club Velico Francesco Verri, che ha svolto una breve relazione sulle potenzialità e gli sviluppi di iniziative di questo tipo che avvicinano la cultura ambientale allo sport coinvolgendo centinaia di persone, è proseguito con un intervento di Giancarlo Giaquinta, responsabile servizi innovativi del Consorzio NET, che ha parlato del Green Deal europeo, un percorso per una transizione giusta e socialmente equa, una serie di azioni concrete in materia di cambiamenti climatici per fare in modo che l’Europa diventi il primo continente a impatto climatico zero. Ciò significa emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall’atmosfera quello emesso, quindi sviluppo di fonti di energia più pulite e di tecnologie verdi, per produrre, viaggiare, consumare e vivere rispettando di più l’ambiente. E’ in questa ottica che il Consorzio NET ha realizzato con l’impresa associata Plastilab – Green Innovation, a Crotone, un “Laboratorio per lo studio, la prototipazione e la realizzazione di oggetti tramite l’utilizzo sostenibile dei rifiuti plastici”.
Le caratteristiche e le potenzialità del laboratorio sono state illustrate da Salvatore Leto, direttore tecnico del Consorzio NET, che ha indicato i tre settori in cui è articolato il laboratorio: estrusione, analisi fisiche/chimiche/reologiche, prototipazione. Un parte di intervento è stato dedicato agli ambiti di ricerca che saranno affrontati per capitalizzare le proprietà delle plastiche riciclate e delle sostanze naturali, quali la ginestra o la canapa, per realizzare materiali con elevate proprietà specifiche e basso impatto ambientale.
Il convegno è proseguito con gli
interventi di Francesco
Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela (FIV), che ha
indicato in dettaglio l’entità dell’inquinamento della plastica nei mari le
ripercussioni sull’ecosistema, di Paolo Ranieri, Ingegnere di Confcommercio che
ha centrato l’intervento sulla rigenerazione urbana, di Massimiliano Capalbo, co-fondatore di “Orme
nel Parco”, che ha incentrato la sua relazione sulla sinergia
indispensabile che deve esserci tra turismo e ambiente.
Le conclusioni sono state affidate a Mario Spanò, presidente della sezione di Crotone di Confindustria, che ha indicato una serie di opportunità che si possono realizzare attraverso una sinergia tra l’Associazione che rappresenta e le realtà locali per uno sviluppo organico e duraturo nella città di Crotone.
Grande soddisfazione per il richiamo che l’evento ha avuto è stata espressa da Luigi Borrelli, presidente del comitato organizzatore della V Edizione della “BPER Banca Crotone International Carnival Race 2020”, che ha ringraziato i numerosissimi partecipanti alle diverse iniziative, che hanno visto il porto turistico di Crotone vivere giornate intense di sport e cultura in una nuova visione per il territorio, orientata ad uno sviluppo ecosostenibile. Ha inoltre indicato le date della BPER Banca Crotone International Carnival Race 2021 che sarà disputata dal 13 al 16 febbraio e riserverà altre novità ancora rispetto a un’edizione, questa, giudicata da tutti come la migliore di sempre sotto il profilo tecnico, dell’ospitalità e per i contenuti sociali e culturali, a cominciare dalla parata partecipata, venerdì 21, da migliaia di persone. Non a caso il presidente della FIV Francesco Ettorre si è trattenuto a Crotone per ben tre giorni insieme al presidente del regionale CONI Maurizio Condipodero.
Attività di internazionalizzazione in Kenia per il Consorzio NET
Prosegue l’attività di internazionalizzazione del Consorzio NET, che dopo le attività logistiche preliminari avviate nel novembre 2019, ha inaugurato la propria sede il 26 febbraio scorso nella città di Città di Nyandiwa sulle sponde del Lago Vittoria in Kenya. Ciò anche in occasione della missione scientifica, in corso, realizzata nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Consorzio NET, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e altri partner del terzo settore.
Durante la cerimonia, il Capo e l’Assistente Capo della Comunità locale, Tobias Opiyo e Francis Owil, hanno salutato con entusiasmo la presenza nella regione di un gruppo così qualificato di tecnici ed hanno sottolineato l’importanza di avviare nel più breve tempo possibile la redazione di un piano di sviluppo urbano che sia in grado di sostenere il forte aumento della popolazione locale dovuto all’enorme crescita del mercato ittico, affrontando così in modo organico le tematiche della crescita socio-economica e della sostenibilità ambientale. Forte interesse allo sviluppo di nuove attività commerciali/artigianali e di miglioramento dei processi produttivi già attivi è stato espresso dai responsabili locali delle attività economiche, Aloys Okeya Obugo e Farao. La comunità locale, attraverso le parole del Capo presente, ha inoltre richiesto l’attivazione di corsi professionali mirati a formare professionisti e consulenti nell’ambito delle possibili potenzialità di sviluppo che il contesto rurale di Nyandiwa offre, a partire dal potenziamento della coltura e della lavorazione di olio di Jatropha per biocarburanti avviata già da tempo dal Consorzio NET.
La missione dei professori della Mediterranea Villari,
Nociforo e Proto, ha anche l’obiettivo di approfondire le tematiche della
Comunità in termini di fabbisogni per l’abitare sostenibile, di pianificazione territoriale ed urbana e di
buone pratiche per lo sviluppo integrato della attività agricole, al fine di
poter proseguire gli impegni progettuali assunti anche con la firma della
Convenzione di Cooperazione. Il Consorzio NET, al
rientro dalla missione dei docenti dell’Università di Reggio Calabria, ha programmato una serie di incontri con i partner del
progetto e stakeholder nazionali ed internazionali, per una serie di iniziative
tra cui la partecipazione a programmi di Cooperazione Internazionale.