Il nuovo Piano Transizione 4.0 Webinar Unindustria Calabria e Confindustria 19 marzo 2021

Segnaliamo l’importante appuntamento in programma per Venerdì 19 marzo 2021, alle ore 9.30 “Il nuovo Piano Transizione 4.0 Rilancio degli investimenti, ripresa dell’economia”.

Il webinar, organizzato da Unindustria Calabria, in collaborazione con Sistemi Formativi di Confindustria e con il supporto di 4.Manager.


La Legge di Bilancio per il 2021 ha confermato e rafforzato l’impianto del Piano Transizione 4.0 che, prevedendo importanti misure di supporto agli investimenti in tecnologie avanzate, alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione e alla formazione, rappresenta un piano di politica industriale di grande valore per la transizione digitale e l’innovazione del sistema produttivo. Il Piano Transizione 4.0 costituisce, inoltre, un pilastro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, contribuendo in modo incisivo al rilancio degli investimenti, alla ripresa dell’economia e alla modernizzazione del sistema produttivo e del Paese in coerenza con gli obiettivi del programma europeo Next generation EU. Il webinar si inserisce nella nuova edizione del “Monitor Legislativo”, il progetto dedicato all’aggiornamento di imprese e manager ed è l’occasione per conoscere le novità del Piano e gli strumenti a disposizione delle imprese, per approfondire aspetti di natura tecnica e i progetti di innovazione 4.0.

In allegato il programma dell’evento con il link e il QR code per l’iscrizione al webinar. Una volta inseriti i propri dati nel modulo di iscrizione, i partecipanti riceveranno una email con il link zoom.

Programma

09:30 Saluti di benvenuto

Aldo FERRARA Presidente Unindustria Calabria

09:40 Le misure del Piano Transizione 4.0

Giulia ABRUZZESE, Area Politiche Fiscali

Nicoletta AMODIO, Area Scienze della Vita e Ricerca

Valentina CARLINI, Area Politiche Industriali e per la Sostenibilità Confindustria

11:10 La trasformazione digitale e i progetti di innovazione 4.0

Fortunato AMARELLI, Presidente DIH Calabria

Alfredo FORTUNATO, Presidente Sezione Terziario Innovativo e ICT Unindustria Calabria

11:40 Questions & Answers 12:00 Chiusura dei lavori

Modera Rosario BRANDA, Direttore Confindustria Cosenza

https://www.unindustriacalabria.it/wp-content/uploads/2021/03/Programma_webinar-Nuovo-Piano-Transizione_19-marzo.pdf

Bando per la mobilità sostenibile – Fondazione con il Sud

Finalità:

Le iniziative presentate dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o, alternativamente, in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità e ai bisogni sociali della comunità di riferimento, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

Le proposte, coerentemente con l’obiettivo generale e gli ambiti di intervento del presente bando, potranno anche:

– prevedere opzioni di trasporto che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai nodi territoriali, con particolare riferimento ai servizi essenziali

 – sviluppare strumenti e metodi in grado di misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia);

– promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile ed eventualmente del mobility management;

– sviluppare tecnologie digitali volte a migliorare la fruizione del servizio attivato e/o a garantire l’accesso ad un’offerta di mobilità che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento.

Destinatari

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o loro consorzi;
  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale (nelle diverse forme previste dal D. Lgs. n. 112/2017)

Altri soggetti della partnership

Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere come minimo la partecipazione di due ulteriori soggetti, di cui almeno uno del terzo settore (costituito in una delle forme previste al punto 2.1.2)

Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere ispirata dalla ricerca del profitto, ma orientata all’apporto di competenze e risorse per lo sviluppo del territorio e la crescita della società locale. La proposta sarà in ogni caso considerata inammissibile qualora agli enti del terzo settore nel loro complesso sia assegnata una quota di contributo inferiore al 65%.

Durata complessiva del progetto non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 48 mesi;

Risorse :
La Fondazione mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore un importo complessivo di 4,5 milioni di euro, che saranno utilizzati tenendo conto della qualità delle proposte ricevute. Si potrà richiedere u un contributo non superiore a €500.000; prevedano una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento; e’ prevista la possibilità di cofinanziare con risorse umane

 

Scade :
Il bando va presentato entro  il 19 maggio 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros>>

Bando SMART&START ITALIA

Smart&Start Italia è l’incentivo di Invitalia che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane.

L’obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.  

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.  

L’incentivo è a sportello: non ci sono graduatorie né scadenze. Le domande sono esaminate entro 60 giorni, in base all’ordine di arrivo.  

La procedura per richiedere le agevolazioni è completamente informatizzata. 

Invitalia valuta i business plan, concede i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti.

A chi è rivolto

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

I requisiti che qualificano un’impresa come “startup innovativa” sono indicati all’art. 25 del D.L. 179/2012. Per approfondimenti sui requisiti consultare il sito startup.registroimprese.it.

Cosa finanzia

Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Componenti hardware e software
  • Brevetti, marchi e licenze
  • Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
  • Licenze relative all’utilizzo di software
  • Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • Consulenze specialistiche tecnologiche
  • Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
  • Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
  • Investimenti in marketing e web marketing

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

  • Materie prime
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • Hosting e housing
  • Godimento beni di terzi

Le spese del piano d’impresadevono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Le agevolazioni

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il “Decreto Rilancio” del 20 maggio 2020 estende il contributo a fondo perduto (il 30% del finanziamento concesso) anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Per maggiori informazioni:

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/smartstart-italia

Il ruolo dell’idrogeno per la decarbonizzazione: un’opportunità per le PMI italiane – Webinar Giovedì 18 marzo 2021 ore 14.30

Segnaliamo l’importante appuntamento in programma per giovedì 18 marzo alle ore 14:30:

Il ruolo dell’idrogeno per la decarbonizzazione: un’opportunità per le PMI italiane

Al webinar interverranno autorevoli rappresentanti di Eni, Enel e Snam.
Con loro sarà possibile confrontarsi sulle opportunità per le PMI e approfondirne gli ambiti di applicazione. L’appuntamento si configura come l’inizio di un percorso comune sul tema: è quindi importante comprendere come strutturare una filiera italiana dell’idrogeno che, coinvolgendo anche le PMI, possa sviluppare competenze e attività imprenditoriali su produzione e trasmissione, fino all’utilizzo finale.

L’Unione Europea ha individuato nell’idrogeno uno degli elementi cardine per la decarbonizzazione e risorse ingenti saranno investite nei prossimi anni per il suo sviluppo.
L’idrogeno potrebbe quindi diventare una vera fonte alternativa di energia carbon free e intorno al 2050 potrebbe coprire il 23% del fabbisogno di energia nazionale.
È quindi oggi molto importante capire, in particolare per le aziende di minore dimensione, quali potranno essere le scelte strategiche, gli ambiti di applicazione e le tecnologie che potranno essere sviluppate. Riflessioni necessarie a comprendere come strutturare una filiera italiana dell’idrogeno che, coinvolgendo anche le PMI, possa sviluppare competenze e attività imprenditoriali su produzione e trasmissione, fino all’utilizzo finale.

Di seguito il programma:


14:30 Saluti Introduttivi
Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria Giovanni Baroni, Delegato per Energia sostenibile ed Economia circolare Piccola Industria Confindustria

15:00 Il Piano d’Azione per l’Idrogeno di Confindustria
Aurelio Regina, Delegato per la transizione energetica Confindustria

15:15 Prospettive per l’utilizzo dell’idrogeno per le PMI
Paola Brunetto, Responsabile Hydrogen Business Unit Enel
Massimo Derchi, Chief Industrial Assets Snam Rete Gas
Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution Eni

16:00 Q&A con il pubblico

16:30 Termine dei lavori


Per partecipare all’incontro è necessario iscriversi al seguente link:

https://confindustria-it.zoom.us/webinar/register/WN_DtFbKr0WTn-L_YNf_7Hhzw

LA STRATEGIA SULL’IDROGENO E LA TRANSIZIONE ENERGETICA Prospettive e opportunità per un’Italia green 30 Marzo 2021, ore 10.00-13.30 – digital event

L’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili avrà un impatto eccezionale sullo sviluppo futuro del nostro Paese, sia da un punto di vista industriale sia di ecosostenibilità dell’intero sistema, permettendo di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello di sviluppo ecosostenibile. Il tema è fondamentale anche grazie al Recovery Fund, che prevede budget specifici per guidare la transizione energetica dell’intera Europa verso un modello green. Dopo venti edizioni del prestigioso Italian Energy Summit, Il Sole 24 Ore propone un appuntamento specifico sull’Idrogeno che avrà l’obiettivo di fare il punto su un tema di fortissima attualità attraverso i rappresentanti delle più illustri industrie del settore energetico italiano.

I TEMI

  • Idrogeno e transizione energetica in Italia: il punto di vista dei player del settore energetico
  • Idrogeno e distretti circolari: opportunità e prospettive
  • Idrogeno e mobilità: impatti della rivoluzione green sul sistema dei trasporti

I RELATORI

Marco Alverà, CEO Snam

Claudio Descalzi, CEO Eni

Fabrizio Di Amato, Presidente Maire Tecnimont

Celestina Dominelli, Giornalista Il Sole 24 Ore

Alberto Dossi, Presidente Gruppo Sapio

Pierroberto Folgiero, CEO Maire Tecnimont

Paolo Gallo, CEO Italgas

Andrea Gibelli, Presidente FNM

Stefano La Porta, Presidente ISPRA

Renato Mazzoncini, CEO a2a

Fabrizio Palermo, CEO CDP

Ugo Salerno, Chairman & CEO RINA

Laura Serafini, Giornalista Il Sole 24 Ore

Francesco Starace, CEO e Direttore Generale Enel

Stefano Venier, CEO Hera

Per informazioni sul programma e la registrazione si rinvia al link di seguito:

https://virtualevent.ilsole24ore.com/idrogeno-transizione-energetica/?camp=fl#registration&refresh_ce=1

Il Consorzio NET su Il Sole 24 Ore del 5/03/2021

Il Presidente Luigi Borrelli è stato intervistato da Il Sole 24 Ore per raccontare l’esperienza e le traiettorie del Polo NET. L’articolo completo è stato pubblicato oggi 5 marzo 2021 all’interno dell’inserto SUD de Il Sole 24 Ore.

E’ stato posto l’accento sul valore economico e sociale delle prossime sfide relative all’Agenda Strategica per la Ricerca e Sviluppo, nonché sulle tematiche relative al trattamento sostenibile dei rifiuti.

Di seguito l’immagine dell’articolo.

LA RICERCA INCONTRA LE ISTITUZIONI Visita del Sindaco Voce al Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”

Nei giorni scorsi visita del Sindaco Ing. Vincenzo Voce e dell’Assessore ai Lavori Ing. Ugo Carvelli del comune di Crotone presso la sede del Consorzio NET, soggetto gestore del Polo Regionale “Ambiente e rischi naturali”.

Ad accogliere la delegazione dell’Amministrazione Comunale Pitagorica il Presidente di NET, Avv. Luigi Borrelli, e il Gruppo Tecnico, Ing. Salvatore Leto e Ing. Giancarlo Giaquinta, che hanno illustrato le attività svolte dal 2012 ad oggi e quelle programmate per i prossimi anni.

NET S.c.a.r.l., in qualità di Organismo di Ricerca, svolge un’attività di animazione, tutoraggio e accompagnamento delle imprese del settore dell’Ambiente, dei rischi naturali, delle energie rinnovabili e per la gestione ecosostenibile dei rifiuti, ha una compagine tra soci e aggregati di oltre 70 aziende, diffuse su tutto il territorio nazionale, e 10 organismi di ricerca tra i quali il CNR, l’Università della Calabria, e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sono proprio le aziende e gli organismi di ricerca che rappresentano i due asset portanti del Consorzio che si propone, ormai da quasi 10 anni, come core business, quello delle creazione e della facilitazione di sinergie virtuose tra imprese e mondo della ricerca.

Durante la visita il Sindaco Voce e l’Assessore Carvelli, hanno potuto apprezzare la strumentazione, presente nei laboratori del Consorzio, per lo studio delle biomasse e per analisi microbiologiche, utilizzate per numerosi progetti di ricerca.

Si è passati al laboratorio per lo studio, la prototipazione e la realizzazione di oggetti tramite l’utilizzo sostenibile dei rifiuti plastici, inaugurato da poco più di un anno, con tre sezioni: l’estrusione, le analisi fisiche, chimiche e reologiche, e il settore prototipazione. L’estrusione è certamente il settore più importante soprattutto per gli  aspetti di ricerca e sviluppo che le aziende possono realizzare, come ad esempio mescole, additivando la plastica proveniente dalla raccolta differenziata con sostanze naturali (es. canapa, la ginestra, ecc…) per ottenere delle materia prime seconde che possono essere utilizzate per la realizzazione di specifici manufatti.

Tra le attrezzature del laboratorio per le materie plastiche sono stati illustrati i diversi sistemi che permettono di realizzare tutta una serie di analisi per certificare il prodotto e valutarne l’utilizzo per la produzione di manufatti in un insieme diversificato di settori.

Molto interesse è stato mostrato per i sistemi di rilievo con drone tramite lidar e termocamera per APR che permettono di effettuare scansioni del territorio con notevole precisione come gli studi effettuati con l’Università della Calabria sulle aree archeologiche della Sibaritide.

La visita si è conclusa con un proficua interlocuzione in merito alle potenzialità del territorio e le possibili sinergie che si possono realizzare nel campo ambientale, turistico, della gestione delle risorse idriche, dei rischi naturali, dell’energia alternativa e della valorizzazione dei rifiuti solidi urbani.

Il Consorzio NET, presente nell’Anagrafe Nazionale dei Centri di Ricerca, è l’unica infrastruttura di ricerca della provincia di Crotone all’interno del PRIR (Piano Regionale delle Infrastrutture di Ricerca) della Calabria.


Un sunto dell’articolo e stato riportato sugli organi di stampa

Ciclo di webinar Programmazione 2021/2027 – prossimo appuntamento “Single Market Programme” e “InvestEU” 25 febbraio ore 10.30

Nell’ambito del ciclo di webinar sulla nuova programmazione 2021-2027, la Delegazione di Confindustria Bruxelles organizza un appuntamento dedicato alle opportunità del Single Market Programme e agli strumenti finanziari di InvestEU. L’evento, organizzato in collaborazione all’Area Politiche Industriali e all’Area Credito e Finanza di Confindustria, si terrà il 25 febbraio dalle ore 10.30 alle ore 12.15. Per iscriversi al webinar del 25 febbraio è necessario compilare il seguente form:

https://www.confindustria.it/Aree/opp215.nsf/iscrizione?openform

entro le ore 13.00 del 23 febbraio 2021. Gli iscritti riceveranno successivamente una email di conferma di avvenuta iscrizione e una seconda mail con il link per il webinar il giorno precedente all’evento. Durante il webinar interverranno:

• Giacomo Mattinò, Head of Unit – Enterprise Europe Network and Internationalisation of SMEs, Commissione europea (ore 10.30) che illustrerà le caratteristiche del Single Market Programme

• Filippo Munisteri, Economic Analyst, DG Economic and Financial Affairs, Commissione europea (ore 11.20) che spiegherà gli strumenti finanziari di InvestEU.

Il Programma Single Market mira a migliorare il funzionamento del mercato unico e ad aumentare la competitività delle imprese europee. Gli obiettivi verranno raggiunti attraverso investimenti mirati e azioni di sostegno nei confronti delle PMI e della protezione dei consumatori. Per maggiori informazioni sul programma consultare il factsheet dedicato. Il programma InvestEU riunisce tutti gli strumenti finanziari presenti nel nuovo bilancio UE. In tal modo si facilita l’accesso ai finanziamenti da parte di soggetti ad alto rischio, fornendo quindi un’alternativa ai canali di accesso al credito privati. Per maggiori informazioni sul programma consultare il factsheet dedicato.

Per maggiori informazioni sui webinar potete consultare la pagina appuntamenti del sito:

www.confindustria.eu

Fondo Nuove Competenze di ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro)

Si avvisa che il 30.06.2021 si chiuderà la seconda fase della procedura a sportello per l’ottenimento di supporto finanziario nell’ambito del Fondo Nuove Competenze di ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro). Il fondo finanzia interventi diretti a favorire l’accrescimento delle competenze del personale delle imprese attraverso iniziative di formazione. Anpal infatti eroga un contributo pari al costo del personale coinvolto nelle attività formative. Le aziende hanno la possibilità di attivare qualunque tipo di formazione (con la sola eccezione di quelle relative alla sicurezza del lavoro) e se sono in grado di mettere insieme almeno 10 allievi per ciascun percorso formativo riescono a coprirne i costi di realizzazione.

Il bando prevede il vincolo di attuare gli interventi in 3 mesi dall’approvazione e per un monte ore per allievo max di 250 ore, è inoltre richiesta la regolarità Durc.

A titolo esemplificativo, possono essere strutturati interventi formativi legati a macchine/apparecchiature presenti, oppure formazione per l’utilizzo di nuovo software gestionale.  

L’erogazione del contributo è eseguita da INPS, su richiesta di ANPAL, in due tranche:
anticipazione del 70% e saldo.

Per maggiorni informazioni si rimanda al link di seguito:

https://www.anpal.gov.it/avviso-fondo-nuove-competenze

Circular4Recovery

Si comunica il lancio dell’iniziativa “Circular4Recovery”. Si tratta di una call che si propone di selezionare, premiare e supportare progetti imprenditoriali orientati allo sviluppo di tecnologie, soluzioni e servizi innovativi e a basso impatto ambientale e sociale nelle seguenti 5 Key Focus Areas dell’Economia Circolare:

  • Circular Bioeconomy;
  • Circular Water Economy;
  • Circular Energy Economy;
  • New Circular Life Cycles;
  • Circular City & Land.

L’iniziativa, in collaborazione con Università Campus Bio-Medico di Roma ed altri partner corporate quali ACEA, Bonifiche Ferraresi, CISCO, ENEL, Ferrovie dello Stato Italiane, IBM e Maire Tecnimont, la Marzotto Venture Accelerator, supporta le politiche nazionali e comunitarie di rilancio post-Covid che promuovono il processo di transizione verso un’economia più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale.

Potete trovare tutti i dettagli nella Landing page dedicata https://www.marzottoventure.com/circular4recovery/landing/

Per info: circular4recovery@marzottoventure.com

Approfondimento dello scenario

Il paradigma economico lineare «take-make-dispose» si basa sul presupposto infondato di una disponibilità pressoché illimitata di risorse. Le iniziative a sostegno dell’efficienza da sole possono ritardare la crisi di questo modello economico, ma non sono sufficienti a risolvere i problemi dati dalla natura finita degli stock e dagli impatti ambientali, economici e sociali di un uso incontrollato delle risorse.

La necessaria transizione verso un nuovo paradigma economico circolare, basato sulla chiusura dei cicli, l’eliminazione tendenziale dei rifiuti e l’utilizzo esclusivo di fonti energetiche rinnovabili e distribuite, materie prime rinnovabili e materie prime seconde, ci mette di fronte a sfide tecnologiche e sociali inedite, imponendo sensibili cambiamenti ai processi produttivi e il radicale ripensamento dei modelli di consumo e business.

L’Europa è in prima linea in questa transizione globale verso un’economia circolare e a basse emissioni di carbonio, considerata un elemento imprescindibile della nuova strategia industriale dell’UE, capace di rendere più sostenibile e competitivo il sistema produttivo europeo e di generare nuova occupazione. In questa direzione, l’11 marzo 2020 la Commissione europea ha adottato un nuovo Piano d’azione per l’Economia Circolare, uno dei blocchi principali dello European Green Deal, la nuova agenda per la crescita sostenibile che ridisegna l’impegno dell’UE su clima e ambiente per il prossimo trentennio.

Questa tendenza strategica di lungo periodo ha incrociato, dopo la pandemia di COVID-19, le misure straordinarie di stimolo alla ripresa adottate attraverso il bilancio a lungo termine dell’UE e l’iniziativa NextGenerationEU, che per l’Europa e l’Italia rappresentano un’occasione irripetibile per rilanciare gli investimenti e attuare importanti riforme, all’interno di un disegno di transizione verso un’economia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.

Progetti eleggibili

Possono partecipare alla Call:

  • Team non ancora costituiti in società
  • Spin-off di ricerca
  • Start-up innovative
  • PMI innovative
  • Altre tipologie di imprese potenzialmente suscettibili di spin-off.

Premi

I Premi assegnati ai progetti vincitori verranno differenziati in ragione degli specifici fabbisogni dei progetti, del loro livello di maturità e prossimità al mercato e della fase del percorso di supporto e accompagnamento (Pre-Accelerazione; Accelerazione).

Programma di Pre-Accelerazione

I Premi saranno assegnati sotto forma di:

  • crediti per ciascun progetto selezionato – fino a un massimo di 25.000 euro – spendibili per l’utilizzo di servizi tecnologici e di empowerment imprenditoriale, erogati dagli Organizzatori e dal network delle Corporate Partner, nei limiti di un plafond massimo complessivo per tutti i progetti vincitori pari ad a Euro 500.000,00;
  • spazi fisici dedicati nei Business Center di Phygiwork S.p.A. situati nel territorio del Comune di Roma.

Programma di Accelerazione

I Premi saranno assegnati sotto forma di:

  • crediti per ciascun progetto selezionato – fino a un massimo di 70.000 euro – spendibili per l’utilizzo di servizi tecnologici e di empowerment imprenditoriale, erogati dagli Organizzatori e dalle Corporate Partner, nei limiti di un plafond massimo complessivo per tutti i progetti ammessi alla fase di accelerazione pari ad a Euro 700.000,00;
  • equity, quasiequity, forme di garanzia e co-garanzia su debiti a medio-lungo termine, da utilizzare in co-investimento con risorse di terzi, nei limiti di un plafond massimo complessivo messo a disposizione da MVA e dalle Corporate Partner interessate, pari a Euro 10.000.000,00;
  • spazi fisici dedicati nei Business Center di Phygiwork S.p.A. situati nel territorio del Comune di Roma.

L’effettiva composizione del portafoglio di servizi erogati nei Programmi di Pre-Accelerazione e Accelerazione verrà stabilita sulla base delle esigenze specifiche di ciascuno dei progetti vincitori, come identificate dal Team di Accelerazione, anche in accordo con le Corporate Partner.