Conferenza internazionale sulle biomasse – EUBCE 2019 – 27 – 30 Maggio, Lisbona

La conferenza sarà occasione di incontro tra i maggiori specialisti in biomasse industriali provenienti da tutto il mondo.

Il programma si focalizza su biomasse, bioliquidi e biocarburanti per sistemi di condizionamento, elettricità, trasporti e prodotti “biobased”. Saranno discussi aspetti relativi alle catene di valore di ciascun settore, dalla distribuzione e logistica alle tecnologie di conversione, dalle applicazioni industriali dei risultati all’impatto ambientale, dal mercato alle strategie politiche di settore.

La conferenza EUBCE è supportata dalla Commissione europea, dall’UNESCO, dall’Organizzazione sull’Educazione, la Scienza e la Cultura delle Nazioni Unite, dal WCRE (World Council for Renewable Energy), dall’EUBIA (European Biomass Industry Association), dalla Central European Initiative e numerose altre organizzazioni internazionali.

Il programma è coordinato dal Centro Comune di Ricerca dell’ISPRA.

Date: 27 – 30 Maggio 2019
Orari: Lunedì – Mercoledì 08:30 – 18:30 / Giovedì 09:00 – 16:45
Luogo: Lisbon Congress Centre – CCL – Praça das Indústrias 1, 1300-307 Lisbona, Portogallo

Informazioni di dettaglio sul sito della Conferenza: http://www.eubce.com/

Terza Conferenza Nazionale sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) – Roma 6 -7 giugno 2019

Si terrà a Roma il 6 e il 7 giugno 2019 la Terza Conferenza Nazionale sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Le prime due edizioni della Conferenza si sono tenute a Bari nel 2017 e a Bologna nel 2018, facendo registrare la partecipazione di circa 300 esperti del settore in ognuna di esse. L’Osservatorio PUMS propone dunque la terza edizione al fine di proseguire nell’opera di diffusione di risultati, buone pratiche e nuove tecniche di pianificazione.

La Conferenza sarà organizzata in due giornate di lavoro, il pomeriggio del 6 giugno e la mattina del 7 giugno, con sessioni plenarie e workshop tematici. Sono previste anche attività collaterali nel pomeriggio del 7 giugno.

Programma – Giovedì 6 giugno

Workshop tematici

Gli ultimi aggiornamenti dall’Europa, con la 6th SUMP Conference e la revisione delle Linee Guida Europee sui PUMS.

A seguire, workshop in plenaria e in parallelo, con l’intervento di società ed esperti degli specifici settori oggetto di dibattito.

Saranno affrontati i seguenti temi:
– Logistica merci
– Mobilità ciclistica
– Mobilità collettiva e regolazione domanda
– Mobilità pedonale
– Mobility management
– Sharing mobility
– Sicurezza stradale

I presenti avranno la possibilità di intervenire attivamente, grazie alla formula partecipativa che sarà proposta.

Programma – Venerdì 7 giugno

Buone pratiche

L’esperienza della città di Roma, seguita da alcuni esempi di buone pratiche di PUMS: punti di forza, misure di successo ma anche difficoltà e ostacoli incontrati.

Saranno presentate le seguenti buone pratiche di PUMS:
– Utrecht
– Città metropolitana di Bologna
– Comune di Pesaro
– Comune di Ravenna
– Comune di Vaiano
– Comuni Vesuviani
– Regione Puglia

In chiusura, un ampio dibattito con i tecnici italiani intervenuti nella sessione di buone pratiche.

Nel pomeriggio, un evento collaterale del progetto SUMPs-Up.

Per maggiori informazioni, contattare l’indirizzo segreteria@osservatoriopums.it.

La partecipazione all’evento è gratuita ma è richiesta la registrazione.

Dal 21 maggio al 6 giugno, il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019. Obiettivo principale l’Agenda 2030 dell’ONU.

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019

Promosso da ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale e realizzare tutto quello  che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

La terza edizione del Festival si svolgerà con tanti eventi in tutta Italia, dal 21 maggio al 6 giugno.


Conferenza Internazionale “Policies for a SustainableBuilt Environment – SustainableBuilt Environment Conference 2019 – in programma a Scilla (RC) il 16-17 Maggio 2019

E’ in corso di realizzazione   la Conferenza Internazionale “Policies for a Sustainable Built Environment – Sustainable Built Environment Conference 2019 in programma a Scilla (RC) il 16-17 Maggio 2019, a cui NET è stata invitata dal Prof. Nicola De Nardi di Calabria Energia, partecipando al tavolo tematico MEDNICE NATIONAL POLICY DEBATES , Coordinato da Energy Cities (www.energy-cities.eu)

La conferenza è organizzata sotto l’egida degli organizzatori internazionali CIB, iiSBE, UN Environment e FIDIC.

L’obiettivo di SBE19 Scilla è focalizzato su politiche, programmi e piani d’azione mirati a migliorare la sostenibilità dell’ambiente costruitoe fa parte della serie di conferenze regionali SustainableBuilt Environment che conduce alla World Conference SBE20 di Göteborg – Svezia nel 2020  .

La conferenza affronta le politiche a tutti i livelli, dall’UE alle città. Particolare focus è sull’integrazione dei sistemi di valutazione nelle politiche e nei processi decisionali delle autorità pubbliche. Sono in discussione l’uso di sistemi di valutazione in appalti pubblici verdi (GPP),i programmi di finanziamento, piani e regolamenti urbani, politiche di incentivazione europee e nazionali..

Le sessioni tematiche, organizzate in cooperazione con organizzazioni internazionali riguardano :

    Pianificazione e gestione di città mediterranee sostenibili

    Architettura, efficienza energetica e costruzioni nel quadro dell’agenda urbana per l’UE

    Ambiente costruito e cambiamenti climatici nel Mediterraneo

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito della Conferenza :https://www.sbe19scilla.org/index.php

Il Tema  trattato dal gruppo cui NET ha partecipato, è il recepimento della Direttiva Europea 2018/844 a partire dalla presentazione del PNIEC Piano Nazionale Integrato Energia e Clima in via di approvazione. “A livello nazionale, i tempi sono ormai maturi per promuovere istanze specifiche relative al recepimento della recente Direttiva europea 2018/844 sull’efficienza energetica negli edifici (adottata il 30 maggio 2018). È auspicabile un’attività di policy negli Stati membri, attentamente calibrata e che prepari un terreno promettente e fertile per un adattamento legislativo efficace della Direttiva, tenendo conto delle raccomandazioni politiche derivanti dai progetti modulari MEDNICE. Gli Stati membri hanno 20 mesi per recepire la Direttiva nella propria legislazione nazionale. “Ambiente costruito e cambiamenti climatici nel Mediterraneo”.

Nel corso dei lavori di gruppo, dopo una presentazione del PNIEC centrata soprattutto sugli aspetti di comunicazione e partecipazione della società civile da parte di Giovanni Pivetta, di Habitami Energy & Building Advisor, e del progetto MEDNICE da parte di A. Bigano del CMCC – Centro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, il dibattito ha riguardato le azioni possibili per diffondere i principi e le opportunità della Direttiva  a livello locale con particolare riferimento alle Regioni più svantaggiate come la Calabria. Un ruolo importante di divulgazione, intervento e formazione di competenze può essere svolto dai Poli di Innovazione in collaborazione con gli attori regionali che si occupano del tema. 

In mostra a Reggio Calabria fino al 6/05/2019 le Macchine di Leonardo messe a disposizione dal Polo NET

Si è svolta ieri l’ iniziativa organizzata dalle associazioni culturali di Reggio Calabria “Calabria dietro le quinte”e Amici del Museo” che, insieme al Polo Net hanno voluto celebrare l’avvio delle manifestazioni dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci. Net, tra le sue attività di divulgazione e diffusione della cultura scientifica in Calabria, grazie alla realizzazione in scala di alcuni modelli di macchine di Leonardo – che fanno parte integrante delle attrezzature di didattica scientifica di cui è si è dotato – ha partecipato all’evento allestendo una mostra con i modelli in legno delle macchine, che resterà visitabile fino a domenica 6 maggio 2019 nel Castello Aragonese di Reggio Calabria. Durante l’evento è intervenuto l’ ing. Polimeni, responsabile delle infrastrutture di ricerca di Net nella sede di Reggio Calabria, che ha illustrato il significato attuale delle scoperte di Leonardo, mettendole in relazione con le innovazioni del nostro tempo.

L’intelligenza artificiale per monitorare i rischi e gestire l’emergenza

Partecipazione del Consorzio Net al “Workshop poli d’innovazione Cyber Security e Intelligenza Artificiale” presso University Club, Unical, Rende, giorno martedì 26 Marzo 2019.

Il seminario è iniziato con la presentazione dei Poli di Innovazione Regionali “Ambiente e Rischi Naturali”, “Logistica”, “Edilizia Sostenibile”, “Smart Manufacturing”, “ICT”.  Successivamente, sono state presentate due importanti iniziative per le imprese calabresi: la prima, relazionata dal Prof. Alfredo Garro, nell’area della Cyber Security finalizzata ad addestrare giovani di talento e la seconda, relazionata dalla D.ssa Ruggiera Sarcina, nell’area dell’Intelligenza Artificiale, finalizzata alla selezione di quattro imprese che riceveranno la necessaria assistenza per incontrare operatori canadesi dell’IA a Montreal (Canada) il 17-18 settembre 2019.

Intervento specifico su “Intelligenza artificiale per monitorare i rischi e gestire l’emergenza” è stato realizzato dalla D.ssa Giuliana Gerace, responsabile segreteria tecnica e comunicazione del Consorzio Net.

La relazione, oltre a fornire un quadro esaustivo sul Polo d’Innovazione “Ambiente e Rischi Naturali”, i suoi servizi e le attività di animazione che realizza, ha evidenziato le interconnessioni con le altre aree d’innovazione, tra cui quelle connesse all’IoT e all’intelligenza artificiale.

Un esempio di questa stretta correlazione è relativo alla comprensione dei cambiamenti climatici. Infatti, tramite un progetto dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, associato al Polo NET, si è dimostrato che le reti di neuroni artificiali, le cosiddette reti neurali, siano in grado di comprendere i complessi rapporti tra i diversi influssi umani o naturali ed il comportamento climatico. Partendo da zero si sono studiati i dati climatici disponibili e si sono trovate le relazioni tra i fattori naturali o umani e il cambiamento del clima, in particolare quelli della temperatura globale.

Un altro esempio affrontato, è stato quello dal progetto dell’EISAC Italia (European Infrastructure Simulation and Analysis – Italia), all’ENEA e all’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), che, attraverso la creazione di simulazioni di eventi naturali e del loro impatto sul territorio, permette il controllo e la gestione della sicurezza delle infrastrutture. Ciò al fine di garantire una continuità a servizi essenziali come la distribuzione di elettricità e acqua, le comunicazioni e i trasporti, i blackout, le azioni terroristiche, i cyber attacchi ed eventi meteo estremi.

E’ stata esposta inoltre l’iniziativa internazionale dell’EISAC, finalizzata alla costruzione di una piattaforma europea collaborativa nel settore della protezione delle infrastrutture critiche (CIP), per sostenere gli operatori e le pubbliche realtà che si occupano della prevenzione e gestione dei rischi. Tale sistema si basa su una raccolta puntuale di dati, ad esempio attraverso interferometri, utili per la determinazione delle lente variazioni del terreno e dello stato di rischio su eventuali frane o post terremoto. In questa ottica il  Consorzio NEt tra gli investimenti previsti nel progetto finanziato, nell’ambito del POR 2014/2020, ha previsto l’acquisto di un interferometro di altissime prestazioni, oltre a droni che, combinati con algoritmi di auto apprendimento, possono permettere di valutare l’evoluzione di processi naturali come le frane, migliorando la tutela ambientale e riducendo i rischi di dissesti idrologici.

La D.ssa Giuliana Gerace, nelle conclusioni, ha sottolineato che gli esempi di applicazione delle tecnologie digitali finalizzate a gestire in modo ottimale il rischio ambientale sono numerose e grazie alla collaborazione Imprese-Polo si possono creare sistemi che, dopo una fase di ricerca prototipale, possono rapidamente passare alla fase di soluzione industrializzata e standardizzata; sistemi che alcune aziende aggregate del Polo “Ambiente e Rischi naturali” hanno già pensato di realizzare all’interno di progetti di ricerca e sviluppo, in sinergia con gli Organismi di ricerca associati.

LANCIO PIATTAFORMA TEMATICA KICK OFF POLO DI INNOVAZIONE

Il 19 dicembre ’18 ha avuto luogo, presso la sala eventi di Fincalabra,il lancio della piattaforma tematica “Ambiente e rischi naturali” in coincidenza con il kick off meeting del Polo Regionale di Innovazione finanziato dalla Regione proprio su questa area di innovazione. Imprese del Settore, Dipartimenti Universitari e start up innovative si sono confrontate sulle traiettorie tecnologiche definite nella Strategia di Specializzazione Intelligente creando occasioni di confronto e integrazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale.

E’ stato presentato il Progetto PARINET che ha permesso al Consorzio NET, con sede legale a Crotone, di aggiudicarsi la gestione per il triennio 2019/2012 del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”.

Nella Programmazione Comunitaria 2007/2014 il Consorzio ha gestito il Polo “Energie rinnovabili, efficienza energetica e gestione sostenibile delle risorse ambientali” distinguendosi per i risultati raggiunti.

Oltre 70 aziende, diffuse su tutto il territorio nazionale, e 10 organismi di ricerca tra i quali il CNR,l’Università della Calabria, e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, rappresentano i due asset portanti del Consorzio che si propone, come core business, quello delle creazione e della facilitazione di sinergie virtuose tra imprese e mondo della ricerca.

Molto nutrito il programma della giornata, che ha registrato la partecipazione di numerose aziende, docenti universitari, ricercatori e tecnologi, che ha preso avvio con i saluti del Presidente del Consorzio Luigi Borrelli il quale ha illustrato l’organizzazione di NET e le sue sedi:
– quella di Crotone, vocata per l’erogazione di servizi tecnici specialistici e che contempla anche l’insediamento di linee produttive innovative e laboratori prototipali per miniserie;
– quella di Reggio Calabria, all’interno del Parco Ecolandia, con caratteristiche più legate alla formazione e alla divulgazione, capace di attrarre centinaia di giovani in uno scenario di grande suggestione paesaggistica;
– quella di Cosenza che rappresenta il punto di riferimento per una stretta interazione con il mondo accademico e  della ricerca. Ha indicato i servizi offerti e ha evidenziato l’esigenza della realizzazione di un “catasto dell’innovazione”, strumento indispensabile se si vuole rinforzare il percorso d’innovazione e mettere a sistema, in maniera organica e trasparente, le immense potenzialità presenti nella Regione.


Sono seguiti i saluti dell’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo che,pur essendo impegnata in Consiglio Regionale, ha fatto pervenire da remoto un augurio di buon lavoro per la realizzazione di progetti capaci di capitalizzare l’azione posta in essere dall’Ente Regionale sui temi specifici per renderla sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale e generare il giusto utile alle aziende interessate.


I lavori sono proseguiti con l’intervento del Dott. Antonio Mazzei di Fincalabra che ha indicato gli elementi fondamentali della “Strategia Regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente” del POR Calabria, con particolare riferimento alle tematiche di “Ambiente e Rischi Naturali”.


Focus sulle opportunità di finanziamento regionali ed europee l’intervento del Dott. Menotti Lucchetta, Dirigente del Settore Ricerca, che ha illustrato in anteprima i contenuti dell’Avviso Living Lab e della call internazionale Eramin, sui temi dell’economia circolare.


Una visione nazionale ma, sempre con riferimento alla Regione Calabria, l’ha espressa il Consigliere Delegato per il Mezzogiorno, Cluster Tecnologico Nazionale Chimica Verde, Ing. Luigi Iavarone, che ha relazionato sulle Biorisorse per lo sviluppo del Mezzogiorno, facendo emergere la necessità di abbattere i confini regionali per valorizzare le ricchezze presenti nell’Appennino Meridionale ai fini dell’espansione dei settori legati alla chimica verde, alle risorse rinnovabili e ai materiali ecosostenibili.


La parola è in seguito passata al Dott. Pietro Milasi, Direttore Generale Polo di Innovazione Ambiente e Rischi Naturali, che ha presentato il progetto PARI-Net facendo emergere le motivazioni e gli obiettivi chiave che lo stesso si propone di conseguire.


Si sono, quindi, susseguiti una serie di interventi scientifici sulle tematiche dell’ambiente, dei rischi naturali,dell’energia rinnovabile e dei rifiuti, che costituiscono le traiettorie di sviluppo del Polo; tali interventi sono stati concepiti in modo da dare alle Imprese degli spunti progettuali su cui sviluppare, in sinergia con gli Organismi di Ricerca, dei progetti di ricerca e sviluppo nel quadro generale della strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente.

Il primo intervento è stato quello del Direttore Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica dell’Università della Calabria, Prof. Giuseppe Mendicino, che ha indicato lo stato dell’arte nel campo della valutazione del rischio idrogeologico e dei sistemi di allerta precoce, facendo emergere i principali risultati relativi agli studi effettuati con il proprio Dipartimento ma, anche, le competenze e le attrezzature utili da poter utilizzare per effettuare, nell’ambito del Polo, progetti di ricerca che siano incisivi sul territorio.


Sullo stesso macro tema è intervenuto il Prof. Salvatore Straface, Professore del Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica dell’Università della Calabria nonché membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio NET, che ha esposto quattro progetti di ricerca svolti dal proprio Dipartimento in partenariato con aziende ed organismi di ricerca nazionali ed internazionali, i quali potranno essere ampliati, integrati, declinati secondo nuove traiettorie nell’ambito degli obiettivi del Polo di Innovazione.


La modellazione a supporto delle valutazioni del rischio è stato invece l’argomento affrontato dal Prof. Giuseppe Barbaro, Presidente Commissione Qualità del Dipartimento di Ingegneria Civile,dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, tramite due casi studio:

– l’analisi morfodinamica della fiumara del Tuccio al fine di valutare tendenze evolutive del corso d’acqua ed aree allagabili;
– lo studio della rotatoria svincolo San Leo per l’analisi delle problematiche correlate agli allagamenti in area urbana tramite.
Due esempi che possono essere riproposti ed attualizzati per altre situazioni presenti sul territorio regionale, partendo dalla ricerca effettuata e specializzandola per gli altri ambiti con strumenti ed attrezzature presenti presso il Polo e gli Organismi di Ricerca Associati.


Il Professore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria, Prof. Mario La Rocca, ha illustrato i sistemi di conoscenza per la prevenzione del rischio sismico approfondendo le tematiche relative allo studio geologico dei siti, di fondamentale importanza per la distinzione tra aree idonee e non idonee all’edificazione. Non è possibile prevedere i sismi, ma è sicuramente possibile, tramite studi e ricerche, individuare le aree da inibire all’edificazione.


Il Prof. Fabio Mazza, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, è intervenuto esponendo le soluzioni per la protezione antisismica che si possono attuare grazie all’utilizzo di dispositivi e sensori innovativi come giunti ad attrito,dissipatori viscosi e viscoelastici. Inoltre, ha presentato una serie di materiali innovativi su cui la ricerca si basa attualmente la ricerca, quali ad esempio le leghe a memoria di forma, e quelli utilizzati nella  tecnica dell’isolamento alla base per la riduzione dell’azione sismica.


Il Prof. Natale Arcuri, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, ha presentato le tecnologie energetiche innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili portando come caso virtuoso quello dell’Università della Calabria in cui, grazie all’inserimento di impianti fotovoltaici convenzionali ed a concentrazione, climatizzazione a pompa di calore tramite sonde geotermiche, collettori solari termici, sistema d’illuminazione a LED, è stato possibile ridurre notevolmente i consumi energetici complessivi dell’Ateneo e delle annesse residenze studentesche.Inoltre ha evidenziato aspetti importanti dal punto di vista scientifico che possono essere riproposti  nei progetti di ricerca di imprese del settore.


Si è poi passati alla traiettoria che riguarda la gestione dei rifiuti grazie al contributo del Dott. Alessandro Trentini, esperto in produzioni sostenibili per il Green Public Procurement (GPP) nell’ambito dei Criteri Minimi Ambientali (CAM), che ha presentato i diversi aspetti dell’economia circolare per una gestione sostenibile dei rifiuti, illustrando delle scelte strategiche già adottate dalla società Idea Plast S.r.l. e che verranno declinate nella new.co. Plastilab S.r.l. – Green Innovation che sarà realizzata in Calabria e si occuperà dello studio e della prototipazione di elementi costituiti da materia prima seconda proveniente dai rifiuti.


Uno spaccato sulla condizione dell’agricoltura è stato effettuato dal Prof. Andrea Proto, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, che ha illustrato le criticità presenti, soprattutto con riferimento alla perdita della biodiversità, e ai tempi lunghi di ammortamento degli investimenti nel settore, specie in assenza di analisi e ricerche scientifiche innovative.


Infine, è stata effettuata una carrellata di progetti d’innovazione afferenti il settore “Ambiente e Rischi Naturali” già in corso di realizzazione grazie ai finanziamenti del bando R&S – POR Calabria 2014-2020.

Si è iniziato con il progetto SMoRI – “Un sistema integrato di monitoraggio smart per il controllo di bacini ad elevato rischio idrogeologico”. Il relatore, Dott. Roberto De Donato,Responsabile Ricerca Sirfin S.p.A., ha descritto lo svolgimento del progetto che punta alla creazione di un sistema informatico integrato per il monitoraggio in continuo dei bacini ad alto rischio idrogeologico.


Si è passati al progetto VEROCOST “Valutazione dell’impatto economico dell’erosione costiera’’ esposto dall’Ing. Giuseppe Maradei della Cooperativa E3, che punta a sviluppare un sistema informativo per il supporto alle Decisioni (SSD) con il fine di migliorare il processo decisionale per la definizione delle priorità degli interventi di difesa e di tutela della costa.


Il progetto RESIFAC (Ricerca e sviluppo di Sistemi Industriali per il Fast composting dei rifiuti organici)  relativo alla creazione di compost tramite processi chimici è stato illustrato dal Prof. Giuseppe Chidichimo, del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università della Calabria, che ha riportato gli studi effettuati dal proprio Dipartimento,assieme ad aziende del settore già associate al Polo, con cui ha sviluppato un’innovativa metodologia per la creazione di compost in solo 8 ore in ambiente salubre e controllato.


Il progetto Pribos, è stato esposto dal Dott. Carlo Aliprandi di ExtraRed, che ha descritto l’attività svolta con la realizzazione di un sistema software innovativo basato su Open Data e tecnologie Internet 4.0, in grado di contrastare il fenomeno degli incendi boschivi grazie ad avanzati componenti di analisi dei rischi, di simulazione dello sviluppo di incendi in funzione delle condizioni meteo e di definizione delle operazioni più efficaci per la gestione dell’emergenza.


E’ seguito l’intervento dell’ Ing. Maurizio Gangemi, Responsabile Ricerca di Ecolandia, che ha presentato il progetto Sicurvia per la realizzazione di una piattaforma gestionale dedicata all’identificazione certa delle aree di ricovero e vie di fuga sicure in caso di sisma ed altri eventi indesiderati,illustrando inoltre le prime sperimentazioni che si stanno effettuando nel Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia (RC).


La carrellata si è conclusa con il Progetto PVC, realizzato da R.ED.EL. e PMopenlab assieme ad ENEA e all’Università della Calabria, che prevede un meccanismo di economia circolare con l’upcycling degli scarti provenienti dai processi di gestione degli impianti elettrici. L’Arch. Andrea Procopio, di PMopenlab, ha illustrato le diverse fasi di progetto, da quella di analisi allo studio del mercato di riferimento e fino all’ottimizzazione del processo.


Il lavori del convegno sono stati coordinati dal Direttore Tecnico del Consorzio Ing. Salvatore Leto e dal Responsabile dei servizi specialistici Ing. Giancarlo Giaquinta.

Un nuovo appuntamento è stato fissato nei primi mesi del 2019 con lo svolgimento di una serie di seminari tematici e incontri B2B che potranno offrire ulteriori suggerimenti alle aziende in termini di  opportunità per la realizzazione di progetti di ricerca negli specifici settori legati all'”Ambiente e ai Rischi Naturali”, nel quadro dei finanziamenti regionali, previsti dal Programma Operativo Regionale 2014/2020, ed europei.