Workshop sulla biodiversità e il paesaggio, 4 giugno 2019, Catanzaro – Sala oro della cittadella regionale

Con  il workshop sulla biodiversità e il paesaggio, tenutosi il 4 giugno 2019, presso la cittadella regionale di Catanzaro,  ha preso avvio il focus-group delle Regioni italiane sulla biodiversità, che la Regione Calabria coordina in seno alla Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile.

I lavori sono stati introdotti dall’Ing. Allitto della Regione Calabria  e, dopo gli interventi istituzionali,  Mara Cossu del Ministero dell’Ambiente e   Nino Martino Direttore Aigae,  hannoaperto il workshop illustrando lo stato dell’arte sul tema  a livello nazionale e internazionale e lasciando i successivi approfondimenti a dirigenti dei Dipartimenti della Regione Calabria principalmente coinvolti (Ambiente, Agricoltura, Programmazione Comunitaria, Trasporti,) e ad esperti esterni come la Prof. Consuelo Nava dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha affrontato il tema delle infrastrutture verdi e della biodiversità nelle aree urbane.

Il workshop è stata un’ occasione di  confronto sull’individuazione di obiettivi e azioni da sviluppare nel prossimo futuro per le politiche della biodiversità, in coerenza con i goal e i targets dell’Agenda 2030 e con gli obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Le iniziative sono sostenute e realizzate nell’ambito del Progetto CReIAMO PA “Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA” – PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020  – Asse 1 “Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione”. CReIAMO PA nasce dalla necessità di superare le criticità nel governo delle politiche ambientali e accompagnare i soggetti competenti nell’affrontare i cambiamenti introdotti dalle riforme in atto coniugando i principi di tutela e salvaguardia con quelli di sviluppo e competitività, affrontando unitariamente e in maniera complementare il tema del rafforzamento della capacità amministrativa a livello locale.

Il POLO NET ha partecipato attivamente ai lavori e, nei prossimi incontri,  intende dare il proprio contributo sui temi in discussione e in particolare su temi di particolare interesse per il ruolo di Polo Ambiente e Rischi Naturali che svolge. Le tematiche d’interesse sono:  l’integrazione della biodiversità nelle politiche territoriali agricole ed energetiche, il rapporto tra biodiversità e paesaggio,  la biodiversità e l’adattamento al cambiamento climatico, il monitoraggio ambientale come strategia di tutela e salvaguardia del  patrimonio naturale della Regione.




Workshop 30.05.2019 – Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese

Workshop 30.05.2019 – Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese

Il 30 maggio ’19 la sede di Crotone del Consorzio NET S.c.ar.l., Ente Gestore del Polo di Innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali, è stato teatro di un workshop su “Ricerca e Sviluppo”, durante il quale sono state presentate e discusse nuove opportunità per le Imprese nell’ambito del POR Calabria 2014-2020, nonché i possibili strumenti di finanziamento utilizzabili nell’ambito del programma europeo per la Ricerca “Horizon2020”.

L’evento ha registrato l’affluenza consistente delle società aggregate al Consorzio NET, nonché dei diversi Organismi di Ricerca che ormai da tempo operano in sinergia con NET; importante è stata anche la partecipazione dei funzionari della Regione Calabria – Settore Ricerca e Innovazione, che si sono avvicendati nelle sessioni di lavoro per rappresentare i diversi bandi in corso e quelli di futura pubblicazione.

Il Presidente del Polo NET, Avv. Luigi Borrelli, ha avviato i lavori; ha evidenziato quel che ritiene essere il vero valore della giornata: la costituzione di un’associazione temporanea di imprese che conta circa 70 soggetti giuridici. Oltre all’UNICAL, all’università Mediterranea di RC ed al Consiglio Nazionale delle Ricerche, la “rete” conta 63 aziende private, di cui circa 15 con sede legale in altre regioni d’Italia. Il Presidente di NET ha quindi sottolineato come questa nuova aggregazione rappresenti il risultato di un importante lavoro sinergico portato avanti dal Polo per mesi. La soddisfazione del Polo passa anche dal fatto di aver potuto constatare e dimostrare che anche in Calabria si può fare gioco di squadra e che solo attraverso questa metodologia si può pensare che la ricerca e lo sviluppo, portati avanti con il contributo di fondi pubblici, possano creare valore concreto per le imprese e di conseguenza per il contesto socio-economico in cui esse operano.

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La parte relativa alle relazioni è stata aperta dall’Ing. Salvatore Leto, Direttore Tecnico del Consorzio NET, che ha illustrato il Progetto PARINET, progetto candidato e poi valutato positivamente dalla commissione per l’affidamento al Consorzio NET della gestione del Polo di innovazione Regionale “Ambiente e Rischi Naturali”.
La metodologia di redazione, ampiamente partecipata, i numerosi investimenti previsti, condivisi economicamente da alcune aziende aggregate, ha caratterizzato l’intervento in cui è stato sintetizzato in poche decine di minuti il processo progettuale dalla genesi alla realizzazione di molte iniziative.

Presentato dall’Ing. Giancarlo Giaquinta, Responsabile per i Servizi Specialistici, il Catalogo dei Servizi erogabili dal Polo NET. Sono stati esposti i sevizi che può fornire il polo, che riguardano principalmente le seguenti categorie: analisi e studi geologici ed idrogeologici, servizi di termografia e di diagnosi energetica, analisi e rilievi ambientali, calcolo dell’impronta ecologica – compensazione CO2, realizzazione prototipi, assistenza alla brevettazione, servizi di ingegneria, formazione.

Le opportunità offerte ai diversi partner sono stati descritti dal Dott. Pietro Milasi, Direttore generale del Consorzio NET. Inoltre, ha focalizzato l’attenzione sul significato di “essere associazione” per costruire rete e sinergie fra gli associati.

E’ stata successivamente proiettata la presentazione multimediale delle 63 aziende e dei 9 organismi di ricerca ed enti associati al Polo per dare la possibilità a tutti di conoscere le potenzialità di ogni partner dell’aggregazione.

La seconda sessione del workshop è stata dedicata alla discussione degli strumenti di finanziamento attualmente messi a disposizione a livello regionale ed europeo, grazie agli interventi dei funzionari afferenti al settore Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica della Regione Calabria, il Dott. Bruno Stella (intervenuto anche in sostituzione del Dott. Luciano Raso), la Dott.ssa Maria Luisa Longo e la Dott.ssa Rosalba Maida.

In particolare, il Dott. Bruno Stella, ha esaminato in tutte le sue parti il Bando sui LivingLab: percorsi che favoriscono l’incontro e la co-progettazione di innovazione tra diversi attori del tessuto socio-economico regionale (imprese, organismi di ricerche, enti pubblici, terzo settore). I LivingLab, gestiti da Fincalabra, nell’ambito del POR Calabria FESR FSE 2014‐2020, Azione 1.3.2 “Sostegno alla generazione di soluzioni innovative aspecifici problemi di rilevanza sociale”, individuano infatti i fabbisogni di innovazione secondo un approccio bottom-up ovvero partendo dalle necessità della società civile invece che dalle necessità dettate dal mercato

La Dott.ssa Maria Luisa Longo ha presentato le opportunità di finanziamento alla Ricerca e Innovazione per le imprese calabresi nell’ambito del programma europeo Horizon2020. Partendo dall’analisi dell’attuale situazione, in cui ci sono pochi progetti calabresi vincitori su H2020 e 7FP, ha invitato le aziende alla partecipazione al bando Horizon descrivendone in modo esplicativo le modalità di presentazione domanda e di valutazione.

La Dott.ssa Rosalba Maida ha presentato l’importanza degli investimenti in infrastrutture territoriali di Ricerca, come i Poli d’Innovazione. Inoltre, ha focalizzato l’attenzione su l’importanza dell’interazione tra poli, necessaria ad assicurare una collaborazione finalizza allo sviluppo del territorio.

A fine sessione, il dott. Bruno Stella è nuovamente intervenuto evidenziando l’importanza delle attività di accompagnamento delle imprese, nell’ambito delle attività dei Poli a cui sono aggregate.
Nell’ultima sessione del workshop è stato trattato il tema dei servizi alle imprese, da parte dei rappresentanti di due aziende aggregate al Polo NET.

La Dott.ssa Claudia Calidonna, in rappresentanza di Sistemi Territoriali Srl, ha presentato il progetto “Smart Data Cloud” che si propone di condurre una ricerca mirata allo sviluppo di tecnologie innovative che consentano di indicizzare, ricercare e fruire i dati strutturati ed eterogenei con modalità innovative con l’obiettivo di avvicinare la domanda e l’offerta. E’ stato realizzato un portale “general purpose”, che contenente dati di varie tematiche e rivolto quindi ad un ampio bacino di utenza.

Il Dott. Carmine Antonio Donato, rappresentante legale di Spin Srl, ha presentato il progetto INCAME – INnovation CApacities of Mediterranean Enterprises, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’azione “Establishing services enhancing the innovation management capacity of SME’s in the Enterprise Europe Network” Horizon 2020.

Dopo un ampio dibattito caratterizzato da numerose domande su aspetti specifici dei bandi da parte delle aziende ai funzionari intervenuti, ha concluso i lavori il Dott. Antonio Macrì, funzionario del settore Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica della Regione Calabria, in sostituzione del Dott. Menotti Lucchetta impegnato in altra attività istituzionale, che ha sintetizzato i lavori del workshop indicando diverse possibili traettorie di sviluppo delle imprese nel settore della ricerca e dell’innovazione.

Durante i lavori sono intervenuti il Dott. Sergio Ferrari di Fincalabra, società in-house della Regione Calabria, e Ugo Pugliese, Sindaco di Crotone.

Oltre ad essere una preziosa occasione di confronto, il workshop ha rappresentato un importante momento di formazione per le imprese rispetto alle numerose opportunità esistenti per investire in ricerca e innovazione.

Rassegna stampa

ESPERIA TV. RICERCA E SVILUPPO, OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE CALABRESI

WESUD. Crotone, Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese, nasce una rete di 70 soggetti

CalabriaEconomia: Ricerca & Sviluppo: opportunità per le Imprese. Focus a Crotone

RTI CALABRIA: Intervista Luigi Borrelli e Salvatore Leto

Il Crotonese: Net a capo di 70 organismi tra aziende e centri di ricerca

Il Quotidiano del Sud: Workshop su “Ricerca e Sviluppo” e nuove opportunità per le imprese

Conferenza internazionale sulle biomasse – EUBCE 2019 – 27 – 30 Maggio, Lisbona

La conferenza sarà occasione di incontro tra i maggiori specialisti in biomasse industriali provenienti da tutto il mondo.

Il programma si focalizza su biomasse, bioliquidi e biocarburanti per sistemi di condizionamento, elettricità, trasporti e prodotti “biobased”. Saranno discussi aspetti relativi alle catene di valore di ciascun settore, dalla distribuzione e logistica alle tecnologie di conversione, dalle applicazioni industriali dei risultati all’impatto ambientale, dal mercato alle strategie politiche di settore.

La conferenza EUBCE è supportata dalla Commissione europea, dall’UNESCO, dall’Organizzazione sull’Educazione, la Scienza e la Cultura delle Nazioni Unite, dal WCRE (World Council for Renewable Energy), dall’EUBIA (European Biomass Industry Association), dalla Central European Initiative e numerose altre organizzazioni internazionali.

Il programma è coordinato dal Centro Comune di Ricerca dell’ISPRA.

Date: 27 – 30 Maggio 2019
Orari: Lunedì – Mercoledì 08:30 – 18:30 / Giovedì 09:00 – 16:45
Luogo: Lisbon Congress Centre – CCL – Praça das Indústrias 1, 1300-307 Lisbona, Portogallo

Informazioni di dettaglio sul sito della Conferenza: http://www.eubce.com/

Terza Conferenza Nazionale sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) – Roma 6 -7 giugno 2019

Si terrà a Roma il 6 e il 7 giugno 2019 la Terza Conferenza Nazionale sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Le prime due edizioni della Conferenza si sono tenute a Bari nel 2017 e a Bologna nel 2018, facendo registrare la partecipazione di circa 300 esperti del settore in ognuna di esse. L’Osservatorio PUMS propone dunque la terza edizione al fine di proseguire nell’opera di diffusione di risultati, buone pratiche e nuove tecniche di pianificazione.

La Conferenza sarà organizzata in due giornate di lavoro, il pomeriggio del 6 giugno e la mattina del 7 giugno, con sessioni plenarie e workshop tematici. Sono previste anche attività collaterali nel pomeriggio del 7 giugno.

Programma – Giovedì 6 giugno

Workshop tematici

Gli ultimi aggiornamenti dall’Europa, con la 6th SUMP Conference e la revisione delle Linee Guida Europee sui PUMS.

A seguire, workshop in plenaria e in parallelo, con l’intervento di società ed esperti degli specifici settori oggetto di dibattito.

Saranno affrontati i seguenti temi:
– Logistica merci
– Mobilità ciclistica
– Mobilità collettiva e regolazione domanda
– Mobilità pedonale
– Mobility management
– Sharing mobility
– Sicurezza stradale

I presenti avranno la possibilità di intervenire attivamente, grazie alla formula partecipativa che sarà proposta.

Programma – Venerdì 7 giugno

Buone pratiche

L’esperienza della città di Roma, seguita da alcuni esempi di buone pratiche di PUMS: punti di forza, misure di successo ma anche difficoltà e ostacoli incontrati.

Saranno presentate le seguenti buone pratiche di PUMS:
– Utrecht
– Città metropolitana di Bologna
– Comune di Pesaro
– Comune di Ravenna
– Comune di Vaiano
– Comuni Vesuviani
– Regione Puglia

In chiusura, un ampio dibattito con i tecnici italiani intervenuti nella sessione di buone pratiche.

Nel pomeriggio, un evento collaterale del progetto SUMPs-Up.

Per maggiori informazioni, contattare l’indirizzo segreteria@osservatoriopums.it.

La partecipazione all’evento è gratuita ma è richiesta la registrazione.

Dal 21 maggio al 6 giugno, il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019. Obiettivo principale l’Agenda 2030 dell’ONU.

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019

Promosso da ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale e realizzare tutto quello  che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

La terza edizione del Festival si svolgerà con tanti eventi in tutta Italia, dal 21 maggio al 6 giugno.


Conferenza Internazionale “Policies for a SustainableBuilt Environment – SustainableBuilt Environment Conference 2019 – in programma a Scilla (RC) il 16-17 Maggio 2019

E’ in corso di realizzazione   la Conferenza Internazionale “Policies for a Sustainable Built Environment – Sustainable Built Environment Conference 2019 in programma a Scilla (RC) il 16-17 Maggio 2019, a cui NET è stata invitata dal Prof. Nicola De Nardi di Calabria Energia, partecipando al tavolo tematico MEDNICE NATIONAL POLICY DEBATES , Coordinato da Energy Cities (www.energy-cities.eu)

La conferenza è organizzata sotto l’egida degli organizzatori internazionali CIB, iiSBE, UN Environment e FIDIC.

L’obiettivo di SBE19 Scilla è focalizzato su politiche, programmi e piani d’azione mirati a migliorare la sostenibilità dell’ambiente costruitoe fa parte della serie di conferenze regionali SustainableBuilt Environment che conduce alla World Conference SBE20 di Göteborg – Svezia nel 2020  .

La conferenza affronta le politiche a tutti i livelli, dall’UE alle città. Particolare focus è sull’integrazione dei sistemi di valutazione nelle politiche e nei processi decisionali delle autorità pubbliche. Sono in discussione l’uso di sistemi di valutazione in appalti pubblici verdi (GPP),i programmi di finanziamento, piani e regolamenti urbani, politiche di incentivazione europee e nazionali..

Le sessioni tematiche, organizzate in cooperazione con organizzazioni internazionali riguardano :

    Pianificazione e gestione di città mediterranee sostenibili

    Architettura, efficienza energetica e costruzioni nel quadro dell’agenda urbana per l’UE

    Ambiente costruito e cambiamenti climatici nel Mediterraneo

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito della Conferenza :https://www.sbe19scilla.org/index.php

Il Tema  trattato dal gruppo cui NET ha partecipato, è il recepimento della Direttiva Europea 2018/844 a partire dalla presentazione del PNIEC Piano Nazionale Integrato Energia e Clima in via di approvazione. “A livello nazionale, i tempi sono ormai maturi per promuovere istanze specifiche relative al recepimento della recente Direttiva europea 2018/844 sull’efficienza energetica negli edifici (adottata il 30 maggio 2018). È auspicabile un’attività di policy negli Stati membri, attentamente calibrata e che prepari un terreno promettente e fertile per un adattamento legislativo efficace della Direttiva, tenendo conto delle raccomandazioni politiche derivanti dai progetti modulari MEDNICE. Gli Stati membri hanno 20 mesi per recepire la Direttiva nella propria legislazione nazionale. “Ambiente costruito e cambiamenti climatici nel Mediterraneo”.

Nel corso dei lavori di gruppo, dopo una presentazione del PNIEC centrata soprattutto sugli aspetti di comunicazione e partecipazione della società civile da parte di Giovanni Pivetta, di Habitami Energy & Building Advisor, e del progetto MEDNICE da parte di A. Bigano del CMCC – Centro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, il dibattito ha riguardato le azioni possibili per diffondere i principi e le opportunità della Direttiva  a livello locale con particolare riferimento alle Regioni più svantaggiate come la Calabria. Un ruolo importante di divulgazione, intervento e formazione di competenze può essere svolto dai Poli di Innovazione in collaborazione con gli attori regionali che si occupano del tema. 

In mostra a Reggio Calabria fino al 6/05/2019 le Macchine di Leonardo messe a disposizione dal Polo NET

Si è svolta ieri l’ iniziativa organizzata dalle associazioni culturali di Reggio Calabria “Calabria dietro le quinte”e Amici del Museo” che, insieme al Polo Net hanno voluto celebrare l’avvio delle manifestazioni dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci. Net, tra le sue attività di divulgazione e diffusione della cultura scientifica in Calabria, grazie alla realizzazione in scala di alcuni modelli di macchine di Leonardo – che fanno parte integrante delle attrezzature di didattica scientifica di cui è si è dotato – ha partecipato all’evento allestendo una mostra con i modelli in legno delle macchine, che resterà visitabile fino a domenica 6 maggio 2019 nel Castello Aragonese di Reggio Calabria. Durante l’evento è intervenuto l’ ing. Polimeni, responsabile delle infrastrutture di ricerca di Net nella sede di Reggio Calabria, che ha illustrato il significato attuale delle scoperte di Leonardo, mettendole in relazione con le innovazioni del nostro tempo.

L’intelligenza artificiale per monitorare i rischi e gestire l’emergenza

Partecipazione del Consorzio Net al “Workshop poli d’innovazione Cyber Security e Intelligenza Artificiale” presso University Club, Unical, Rende, giorno martedì 26 Marzo 2019.

Il seminario è iniziato con la presentazione dei Poli di Innovazione Regionali “Ambiente e Rischi Naturali”, “Logistica”, “Edilizia Sostenibile”, “Smart Manufacturing”, “ICT”.  Successivamente, sono state presentate due importanti iniziative per le imprese calabresi: la prima, relazionata dal Prof. Alfredo Garro, nell’area della Cyber Security finalizzata ad addestrare giovani di talento e la seconda, relazionata dalla D.ssa Ruggiera Sarcina, nell’area dell’Intelligenza Artificiale, finalizzata alla selezione di quattro imprese che riceveranno la necessaria assistenza per incontrare operatori canadesi dell’IA a Montreal (Canada) il 17-18 settembre 2019.

Intervento specifico su “Intelligenza artificiale per monitorare i rischi e gestire l’emergenza” è stato realizzato da Giuliana Gerace.

La relazione, oltre a fornire un quadro esaustivo sul Polo d’Innovazione “Ambiente e Rischi Naturali”, i suoi servizi e le attività di animazione che realizza, ha evidenziato le interconnessioni con le altre aree d’innovazione, tra cui quelle connesse all’IoT e all’intelligenza artificiale.

Un esempio di questa stretta correlazione è relativo alla comprensione dei cambiamenti climatici. Infatti, tramite un progetto dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR, associato al Polo NET, si è dimostrato che le reti di neuroni artificiali, le cosiddette reti neurali, siano in grado di comprendere i complessi rapporti tra i diversi influssi umani o naturali ed il comportamento climatico. Partendo da zero si sono studiati i dati climatici disponibili e si sono trovate le relazioni tra i fattori naturali o umani e il cambiamento del clima, in particolare quelli della temperatura globale.

Un altro esempio affrontato, è stato quello dal progetto dell’EISAC Italia (European Infrastructure Simulation and Analysis – Italia), all’ENEA e all’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), che, attraverso la creazione di simulazioni di eventi naturali e del loro impatto sul territorio, permette il controllo e la gestione della sicurezza delle infrastrutture. Ciò al fine di garantire una continuità a servizi essenziali come la distribuzione di elettricità e acqua, le comunicazioni e i trasporti, i blackout, le azioni terroristiche, i cyber attacchi ed eventi meteo estremi.

E’ stata esposta inoltre l’iniziativa internazionale dell’EISAC, finalizzata alla costruzione di una piattaforma europea collaborativa nel settore della protezione delle infrastrutture critiche (CIP), per sostenere gli operatori e le pubbliche realtà che si occupano della prevenzione e gestione dei rischi. Tale sistema si basa su una raccolta puntuale di dati, ad esempio attraverso interferometri, utili per la determinazione delle lente variazioni del terreno e dello stato di rischio su eventuali frane o post terremoto. In questa ottica il  Consorzio NEt tra gli investimenti previsti nel progetto finanziato, nell’ambito del POR 2014/2020, ha previsto l’acquisto di un interferometro di altissime prestazioni, oltre a droni che, combinati con algoritmi di auto apprendimento, possono permettere di valutare l’evoluzione di processi naturali come le frane, migliorando la tutela ambientale e riducendo i rischi di dissesti idrologici.

La D.ssa Giuliana Gerace, nelle conclusioni, ha sottolineato che gli esempi di applicazione delle tecnologie digitali finalizzate a gestire in modo ottimale il rischio ambientale sono numerose e grazie alla collaborazione Imprese-Polo si possono creare sistemi che, dopo una fase di ricerca prototipale, possono rapidamente passare alla fase di soluzione industrializzata e standardizzata; sistemi che alcune aziende aggregate del Polo “Ambiente e Rischi naturali” hanno già pensato di realizzare all’interno di progetti di ricerca e sviluppo, in sinergia con gli Organismi di ricerca associati.